Sette assurdità tattiche viste ne “Gli ultimi Jedi”

Che l’universo di Star Wars non brilli di grandi strategie belliche,  è un fatto conclamato, ma ci ha sempre regalato battaglie stellari coinvolgenti. Una volta  abbiamo seguito gli scontri tra  un impero molto forte sulla carta ma poi non così efficiente, e una ribellione capace  di seguire esclusivamente piani tattici al limite dell’impossibile, ma animati da grande forza e passione.  La storia ci ha insegnato che, nonostante le apparenze, le truppe ribelli si sono sempre dimostrate superiori a quelle imperiali, come anche la sua marina, ma l’impero ha sempre avuto dalla sua una grande forza e capacità strategica compensando questo evidente Gap.

Poi abbiamo visto un esercito indomito di Droidi scontrarsi contro unità di cloni molto addestrate e ben equipaggiate. Ma anche durante la guerra dei cloni abbiamo visto battaglie che ci hanno entusiasmato, e abbiamo perdonato tanti piccoli “Non sense”, come la battaglia di Naboo.

Nei film della nuova trilogia però si perde davvero qualsiasi coerenza, appiattendo completamente quello che ci si aspetta in Star Wars: appunto le battaglie galattiche. Per questo abbiamo radunato 7 situazioni insensate che abbiamo visto nell’ultimo film, aspettandoci un dialogo aperto con i nostri amati lettori.

  1. L’assalto del Primo Ordine

Iniziamo dalle prime scene del film, in cui ci troviamo in una situazione non nuova nel mondo di Star Wars: I cattivi hanno scoperto l’ubicazione di una base della Resistenza e si preparano ad assaltarla. Peccato che l’assalto del Primo Ordine sfiora apertamente il ridicolo. Tutti sanno che quando si attacca una roccaforte nemica e si ha dalla propria una schiacciante superiorità numerica o militare, la prima mossa da fare è chiudere il nemico e impedire alle sue truppe la fuga. Il Primo Ordine qui ha sia la superiorità tattica, sia la superiorità numerica, si avvale della sorpresa, eppure, invece di attaccare, si ferma e schiera le sue navi pavoneggiandosi davanti al nemico. Poi aspetta l’arrivo di una corazzata dotata di efficaci armi a lunga distanza, con cui può bersagliare le navi in fuga, ma invece di colpire le navi nemiche, senza le quali i ribelli non possono scappare, bombarda le basi sul pianeta. Nel frattempo gli Star Destroyer non partono all’attacco, né vengono fatti decollare i caccia di scorta. Nessuno ostacola davvero le manovre nemiche, e anche il bombardamento orbitale colpisce ormai una base completamente vuota. Sulle prime sembra che il vero compito del Primo Ordine sia quello distruggere l’avamposto, ma poi si scopre che il vero obbiettivo è distruggere le navi ribelli. Non si capisce allora perché non attaccare subito, e poi semmai attaccare il pianeta. Livello di confusione del Primo Ordine: 9

2)  L’attacco alla corazzata

Per quanto questo momento faccia parte della battaglia descritta sopra, abbiamo deciso di dedicargli un capitolo a parte per l’enorme quantità di incongruenze presenti. Poe Dameron decide, senza aver consultato gli altri, d sferrare un attacco durante l’evacuazione, mettendo in pericolo l’evacuazione stessa e le navi che devono aspettare il loro ritorno. Ma analizziamo il piano di Poe nel dettaglio: presentarsi da solo davanti a una flotta nemica, per attaccare una nave della cui presenza nessuno era stato informato, dando per scontato che questa non sia né scortata da caccia, né lo siano gli Star Destroyer vicini,  e che questi non apriranno il fuoco assieme creando uno sbarramento impenetrabile (Tattica usata da sempre contro gli aerei dalle unità navali: fuoco di sbarramento incrociato). Poe da solo zittisce tutte le torrette della nave, (di cosa sono fatte? di carta?) dimostrandosi il miglior pilota mai apparso nell’Universo di Star Wars… (Nè Han, Nè Luke, Nè Anakin hanno anche solo mai pensato di poter fare una cosa simile: che senso ha attaccare la morte nera con squadroni di caccia se in fondo ne bastava uno?) Poi appaiono i bombardieri. Non discuto la loro presenza:  è sensato che ci siano dei mezzi piccoli armati con qualcosa in grado di attaccare le navi, visto che finora si erano viste battaglie piene di caccia lanciati contro navi che non avrebbero mai potuto danneggiare. Ma Lanciano Bombe? Si,  bombe che vengono sganciate sulla perpendicolare della nave. Questa cosa non ha alcun senso, perché  nello spazio non c’è gravità e le bombe sganciate dovrebbe restare nei bombardieri per la legge d’inerzia, o al massimo cadere verso il pianeta, non sulla corazzata!  Sono forse magnetiche? Allora non ha senso colpire dall’alto,  con il rischio che la nave bersaglio acceleri e scappi, o balzi semplicemente via, potendo attaccare da ogni direzione. Poi perché non colpiscono gli altri bombardieri se sono magnetiche? Non era più semplice usare dei siluri? E poi: passano gli scudi? Sappiamo che  colpi ad alta energia non li passano, ma delle semplici sfere di metallo esplosive si?  Queste Bombe appaiono l’arma più efficace mai vista sinora. Di tutta la squadra  si salva un singolo bombardiere, che risulta però più che capace di distruggere l’enorme nave. Se un singolo bombardiere può distruggere facilmente un’unità così grande, che ci si aspetta abbia appunto una spessa armatura, un’attacco meglio coordinato  avrebbe potuto distruggere l’intera flotta del Primo Ordine. Ma allora perché non sono mai state usati? Un singolo squadrone di queste navi su Yavin avrebbe potuto distruggere l’Executor, tutta la flotta imperiale e causare gravi danni alla morte nera, o, ancor meglio, distruggere il nucleo di energia sulla Star Killer. Eppure nessuno ha mai usato queste armi, capaci di superare gli scudi, fare danni incredibili che nessun’altra arma della marina fa, oltre ad essere imbarcate anche su navi piccole. Nella pratica, i ribelli avevano in mano un’arma capace di fargli vincere agilmente la battaglia invece di fuggire. Insomma l’attacco di Poe non ha alcun senso tattico e quello che succede lascia moltissimi dubbi.

3) L’inseguimento del Primo Ordine

Grazie anche alla manovra suicida di Poe, la resistenza riesce a raggiungere la sua nave ammiraglia, il piccolo incrociatore Raddus e distanziare la flotta del primo ordine, che inizia un inseguimento stellare. Per giustificare l’ingiustificabile, il comando dà ordine di ritirata ai caccia, giustificando il fatto che, in questo modo questi non avrebbero più copertura. Non si capisce da cosa dovrebbero essere coperti, quando poco prima abbiamo visto un piccolo numero di caccia e bombardieri agire indisturbati contro un’intera flotta e altri caccia senza alcun tipo di supporto. Il primo Ordine non ha dei bombardieri da inviare contro le unità nemiche? Non possono concentrare il fuoco contro una parte degli scudi per danneggiarli? O comunque inviare squadroni di caccia per danneggiare i motori dell’incrociatore ribelle? Non avrebbe avuto  senso fare dei balzi iperspaziali controllati e studiati per far avanzare delle navi della flotta ed intercettare le unità ribelli? (Han solo riesce a calcolare un’uscita dall’iperspazio al millimetro sulla Star Killer che è, in fondo un pianeta in movimento). Per tutto il film vediamo la flotta inseguire tre navi, nell’ipotesi, di cui non si capiscono le basi, che i ribelli abbiano meno carburante e che prima o poi lo finiranno. Come faccia Hux a saperlo però non è chiaro.  In ogni caso qualcosa non torna, tanto più che abbiamo visto varie volte gli Star Destroyer inseguire efficacemente navi più piccole come le fregate Corelliane e lo stesso Millennium Falcon…

4) Il piano del vice ammiraglio, l’ammutinamento di Poe, e i mille non sense della missione di Finn e Rose

Lo sviluppo narrativo che porta Finn e Rose sul pianeta casinò è completamente insensato. Pensiamoci bene. Il piano si basa su un’ipotesi, non supportata da nessuno, di un addetto alla manutenzione. Ciò nonostante si sviluppa un piano insensato che prevede di riuscire a entrare su una nave in guerra, raggiungere un apparato sperimentale che nessuno finora ha mai visto, dopo aver trovato qualcuno ,da qualche parte, capace di avere dei codici imperiali, quando anche solo riuscire a lasciare la propria nave sotto il fuoco continuo di un’intera flotta è quasi impossibile. Però ci riescono, e riescono a fuggire tranquillamente per poi tornare. Al Primo Ordine sfugge quella nave che però poteva aver dentro Leia o altri leader ribelli. E se una navetta è passata perché allora non evacuare tutto l’incrociatore?  In fondo il Primo Ordine non avrebbe potuto seguire nell’iperspazio decine di piccole navi. Certo il piano dell’ammiraglio Holdo è diverso, ma non pensa certo a comunicarlo a nessuno. Manteniamo segreto un piano che prevede di fuggire da una nave inseguita per nascondersi su un pianeta e  rischiare di rimanere con le spalle al muro. Siccome il vice ammiraglio ha le sue idee e non vuole dirle a nessuno, Poe decide di ammutinarsi. Ottima idea un ammutinamento durante una battaglia! Questo rallenta la nave? No. Ma d’altronde Poe non poteva sapere dei piani reali di evacuazione o no? Ma un’evacuazione del genere richiede coordinamento estremo, quindi come è possibile che nessuno sia a conoscenza del piano di fuga? Un piano così ardito richiede una preparazione perfetta e un ottimo coordinamento. Immaginatevi se durante lo sbarco in Normandia nessuno tra gli ufficiali americani, inglesi e canadesi avere saputo dell’imminente sbarco, ma gli fosse stato comunicato solo pochi minuti prima!  Ma comunque  ribadiamo che se una persona sensata avesse scoperto che Finn e Rose si erano riusciti ad allontanare senza problemi, avrebbe fatto fare lo stesso, con le stesse modalità a tutti gli altri membri della resistenza.

5) L’assalto kamikaze della nave ammiraglia ribelle

Una delle scene epiche del film, e delle più discusse, è l’attacco Kamikaze del vice ammiraglio Amilyn Holdo che, rimasta sola sull’incrociatore Raddus, prepara un balzo iperspaziale con cui distrugge la nave ammiraglia di Snoke. Non è ben chiaro perché Amilyn resti sulla nave, che poteva essere guidata da dei droidi. Forse per ingannare il primo ordine in caso di una scansione della nave? Possiamo comunque ipotizzare che anche i più incompetenti ufficiali del Primo Ordine, (gli stessi che non tengono accesi gli scanner per le unità invisibili, forse per risparmiare sui consumi?) vedendo solo un essere vivente avrebbero comunque mangiato la foglia. In ogni caso, non ci interessa troppo il motivo per cui Amilyn sia rimasta sulla nave, forse era semplicemente depressa,  bensì quello che fa. Gira la nave, balza nell’iperspazio, colpendo la nave ammiraglia come un proiettile. Un’azione efficacissima, che però non abbiamo mai visto fare prima d’ora, né abbiamo mai visto qualcuno che si  sia nemmeno posto il problema di un’eventuale distanza di sicurezza da tenere prima del balzo per evitare collisioni amiche. Ma sopratutto perché nessuno ha mai usato quest’attacco efficacissimo prima d’ora? Sarebbe stato un’ottima arma in mano ai ribelli al tempo dell’impero contro gli incrociatori imperiali, ma anche contro la stessa Morte Nera. Durante la trappola della battaglia di Endor, invece di perdere parte della flotta, aprirsi un varco sacrificando una nave minore sarebbe stata una mossa iperefficace. Lo stesso Darth Vader poteva essere facilmente ucciso con questo sistema,  facendo guidare un incrociatore Calamari contro l’Executor. Così sarebbe bastato lanciare un singolo naviglio vuoto contro le navi controllo dei droidi per distruggere completamente. Ma mai, mai viene anche solo pensato un attacco simile contro cui pare non ci sia alcun tipo di difesa possibile.  Poi avrebbero potuto farlo anche le due navi scorta ribelli, danneggiando alcune unità del primo ordine, e magari coprendo la fuga al Raddus (o distruggendo la nave con il localizzatore iperspaziale). Perché non lo fanno, visto che ormai erano spacciate? Alcuni asseriscono che usare questo tipo di attacco sarebbe una pratica da terroristi e quindi scorretta, ma in un universo in cui sono stati fatti saltare in aria pianeti, stazioni battaglia con decine o forse centinaia di migliaia di persone, pensare che una tattica così efficace non sia mai stata utilizzata, nemmeno durante battaglie disperate come quella su Endor è davvero poco credibile.

6) La Resistenza

Parliamo un secondo dei ribelli della Resistenza, che sono praticamente diventati degli hippie più che dei guerriglieri. Le loro azioni non hanno alcun senso, né tattico né strategico e si basano su idee e convinzioni più che sui dati. Nel primo film organizzano un assalto alla più grande piattaforma militare che si sia mai vista nella galassia, la Star Killer, basandosi sulle teorie di Finn e senza alcuna pianificazione. Poi si scoprirà che tutto il fulcro del piano per abbassare gli scudi era basato sul nulla, ma in fondo, a nessuno sembra importare realmente: in qualche modo si fa. Poi, abbassati gli scudi, un gruppo di caccia attacca la base rendendosi poi conto di non aver armi con cui danneggiarla seriamente; un po’ come se i giapponesi, a Pearl Harbour avessero dimenticato di portare gli aerosiluranti, rendendo l’attacco completamente inutile. Evidentemente i ribelli avrebbero dovuto imparare dagli errori passati, ma invece continuano a non aver alcuna visione tattica, limitandosi a cercare di fuggire verso non si  sa dove per tutto il film, fino a raggiungere una base completamente vuota, ma non senza aver perso l’intera plancia di comando, e un altro alto ufficiale, giusto per non farsi mancare nulla. Ciò nonostante nessuno dimostra mai di aver dei dubbi, o anche solo paura. Non c’è mai il senso di disperazione che si avvertiva sempre nella prima trilogia, mai. Nemmeno quando ormai sembra tutto perduto, e vengono attaccati da una decina di camminatori, un cannone d’assalto e numerosi caccia Tie contro cui inviano una decina di sfigatissime motoslitte Av, anche qui senza aver nemmeno le armi per danneggiare le unità nemiche. In questo ricordano i soldati armati di mitra che sparano contro Godzilla. Insomma l’idea è che i ribelli siano dei bambini che giocano alla guerra, ma che trovino terreno fertile perché le unità del primo ordine, come vedremo, sono assai più ridicole e incapaci.

7) Il sommo generale Hux e le truppe del primo Ordine.

Teniamo per ultimo il personaggio più ridicolo e insensato di tutta la nuova trilogia: Il generale Hux. Il generale Hux si dimostra essere un completo incompetente, le sue truppe sono talmente inefficaci in battaglia da essere denigrate da Kylo Ren, e a ragione. Non ha alcuna capacità tattica, non riesce nemmeno a conservare la lucidità in battaglia, è una macchietta al punto che lo stesso Snoke sembra doversi giustificare per averlo messo al comando delle sue armate: dice che lo ha scelto per la sua rabbia repressa, ma probabilmente è solo il figlio di una lontana cugina a cui doveva un favore. E non soltanto Hux si dimostra essere un completo incompetente, ma anche i suoi soldati e i suoi ufficiali lo sono, tutto l’apparato militare del Primo Ordine è una macchietta alla Sturmtruppen. Prendiamo il Capitano Phasma, che si dimostra assolutamente incompetente e incapace: non dimentichiamoci che lei stessa, minacciata da Finn abbassa gli scudi della Piattaforma Star Killer, condannando a morte i suoi uomini e probabilmente se stessa. Prendiamo anche Finn: dovrebbe essere uno stormtrooper, ma si dimostra più volte codardo, senza alcuna capacità tattica o visione strategica e con una predisposizione all’improvvisazione incompatibile con le truppe d’assalto. Più volte dimostra di non aver ricevuto un buon addestramento, e anche in combattimento risulta assai più scarso di Poe e della stessa Rey, che certamente non ha mai avuto un addestramento militare. Viene da chiedersi se Finn sia davvero uno stormtrooper o no, visto che più volte dice di aver avuto altri compiti sulle navi della marina, compiti non compatibili con gli assaltatori. Insomma, per quanto i ribelli siano più degli hippie che dei veri guerriglieri, possiamo dire che il Primo Ordine è cosi sconclusionato da essere un nemico completamente ridicolo.

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Sotto lo pseudonimo di Axdeb " Dio dei Draghi" si nasconde Andrea De Benedetti, coordinatore di Satyrnet, blogger, autore e sceneggiatore e master. Dopo essersi laureato in scienze della comunicazione, ed aver lavorato come redattore per A.P. Associated Press, Andrea lavora come creativo, interessandosi di temi legati al Fantasy, ai Giochi Ruolo, al cinema ed alle storie misteriose. Tra chi lo conosce è considerato un vero e proprio " tuttologo" capace di disquisire su quasi qualsiasi argomento.

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2 Comments on “Sette assurdità tattiche viste ne “Gli ultimi Jedi””

  1. Non hanno mai usato l’iperspazio come arma semplicemente perchè il regista non sa cosa è l’iperspazio… se si fosse documentato meglio avrebbe saputo che non è possibile nella fisica di star wars fare questa cosa. infatti l’iperspazio è spiegato come un viaggio da un punto all’altro della galassia utilizzando non lo spazio visibile ma un iperspazio.. cioè una sorta di dimensione parallela dove passano le navi (visualizzata come un tubo blu luminescente nel quale si passa dentro. L’unico cosa nello spazio che può far uscire una nave dall’iperspazio è una stella o un buco nero che ha la forza di gravità sufficiente per farla uscire… l’accellerazione che si vede sul film nei film precedenti non era presenta e se lo era in misura minora spiegandola come una specie di illusione ottica… fossimo stati nella trilogia vecchia un salto nell’iperspazio come quello effettuato da Holdo avrebbe scavalcato la nave di SSnoke e basta. senza neanche sfiorarla.

  2. Per quanto il concetto di bombardiere convenzionale nello spazio sia una stronzata, le bombe cadono proprio per l’inerzia. Nelle navi si SW esiste una gravitá artificiale, anche nei nuovi bombardieri (vediamo infatti cadere persone e oggetti nel vano bombe) quindi quando le bombe vengono ‘sganciate’ si trovano in una zona con gravitá che le ‘spinge’ verso il basso. Quando superano il classico ‘muro di forza’ che vediamo spesso negli hangar spaziali, le bombe hanno quindi una velocitá, che non viene azzerata nel passaggio nel vuoto.

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