
Costruire qualcosa con i mattoncini LEGO significa affrontare una delle esperienze creative più democratiche che conosciamo: partire da elementi semplicissimi e trasformarli in mondi che, fino a qualche minuto prima, esistevano soltanto nella nostra immaginazione. Un castello medievale, un’astronave, un robot gigantesco oppure quella particolare costruzione che da bambini ci sembrava un capolavoro di ingegneria e che oggi probabilmente non sapremmo nemmeno descrivere. La cosa interessante è che questa relazione con il gioco continua a evolversi insieme a noi, attraversando generazioni, fandom e linguaggi differenti. LEGO Italia torna a Lucca Comics & Games 2026 con un programma che sembra voler raccontare esattamente questa trasformazione, portando nella città toscana personaggi amatissimi, incontri con i progettisti, installazioni collettive e persino un esperimento destinato a custodire le passioni contemporanee per il futuro. A rendere ancora più particolare l’appuntamento, previsto dal 28 ottobre al 1° novembre 2026, saranno la celebrazione della sessantesima edizione del festival, dedicata al tema Legacy, e il decimo anniversario dell’apertura del primo LEGO Certified Store italiano. Ma la notizia capace di far drizzare le antenne agli appassionati di anime è soprattutto una: Shenron e Goku stanno arrivando ufficialmente nell’universo LEGO.
Perché LEGO ha deciso di portare una Capsula del Tempo a Lucca Comics & Games 2026?
L’idea di affidare a una costruzione il compito di custodire la memoria collettiva possiede un fascino particolare, soprattutto all’interno di una manifestazione che da sessant’anni accompagna l’evoluzione dell’immaginario popolare. In Piazza San Romano, dove sorgerà nuovamente Piazza LEGO, il padiglione di circa 300 metri quadrati ospiterà una singolare Capsula del Tempo, progettata da Riccardo Zangelmi, artista e LEGO Certified Professional italiano conosciuto per le sue costruzioni monumentali. L’installazione non sarà soltanto un’opera da osservare, perché il suo contenuto verrà determinato direttamente dai visitatori attraverso una votazione digitale. Davanti alla struttura sarà collocato un totem che permetterà di scegliere cinque set tra trenta modelli selezionati, individuando quelli che meriterebbero di rappresentare le passioni della nostra epoca agli occhi delle generazioni future. La selezione definitiva verrà successivamente annunciata attraverso un video diffuso sui canali ufficiali LEGO.
La proposta solleva una domanda molto più intrigante di quanto possa sembrare: quali oggetti raccontano davvero la cultura nerd del 2026? Un modello ispirato a un universo cinematografico capace di attraversare decenni? Una costruzione fantasy che recupera l’estetica di un immaginario letterario? Oppure un set originale che rappresenta la creatività senza bisogno di licenze celebri? I mattoncini sono diventati anche strumenti attraverso cui conserviamo esperienze, affetti e identità culturali. Le costruzioni LEGO, proprio come fumetti, videogiochi e action figure, possono raccontare qualcosa delle persone che le hanno desiderate, costruite e custodite. E lasciare che sia il pubblico a scegliere cosa tramandare significa trasformare una passione individuale in un piccolo esercizio di memoria condivisa.
Come sarà possibile incontrare Marvel, One Piece e Star Wars dentro Piazza LEGO?
La Capsula del Tempo rappresenterà il centro simbolico dello spazio, ma l’esperienza non si esaurirà nella votazione. Il padiglione offrirà tre attività interattive ispirate agli universi di LEGO Marvel, LEGO ONE PIECE e alle costruzioni classiche, accanto a sfide creative e occasioni fotografiche pensate per coinvolgere visitatori di età differenti. Impossibile non soffermarsi sulla presenza di One Piece, una saga nella quale il valore dei legami, dell’esplorazione e della libertà creativa si sposa sorprendentemente bene con la filosofia delle costruzioni. E anche Marvel, con i suoi universi narrativi interconnessi, ricorda qualcosa che ogni appassionato LEGO conosce: prendere elementi già familiari e combinarli in modi sempre nuovi può generare storie completamente differenti.
Naturalmente Lucca significa anche cosplay, costuming e comunità capaci di trasformare personaggi immaginari in presenze tangibili. All’interno del programma LEGO troveranno spazio diversi cosplayer e i gruppi ufficiali di costuming legati a Star Wars, tra cui la 501st Italica Garrison, rappresentanza italiana della celebre 501st Legion. Le sue parate porteranno nuovamente tra il pubblico armature imperiali e personaggi provenienti dalla galassia creata da George Lucas. L’incontro tra LEGO e costuming è meno casuale di quanto sembri: entrambe queste passioni richiedono studio delle forme, ricerca dei dettagli, conoscenza dell’universo originale e una notevole disponibilità a ricominciare da capo pur di migliorare il risultato. Che si lavori con plastica ABS, tessuti o materiali per armature, la soddisfazione di vedere un progetto finalmente completato rimane riconoscibilissima.
Perché il debutto di LEGO Dragon Ball: Shenron & Goku è uno degli eventi più attesi?
Il rapporto tra LEGO e gli immaginari giapponesi continua ad arricchirsi di collaborazioni che, fino a qualche anno fa, molti appassionati avrebbero probabilmente considerato improbabili. Il debutto di LEGO Icons Dragon Ball: Shenron & Goku rappresenta quindi una notizia particolarmente significativa, non soltanto per gli amanti del collezionismo ma per chiunque riconosca l’importanza culturale della saga creata da Akira Toriyama. Dragon Ball ha contribuito a formare l’immaginario di generazioni di lettori e spettatori, costruendo un linguaggio visivo immediatamente riconoscibile e diventando uno dei principali punti di incontro tra cultura pop giapponese e pubblico internazionale. Trasformare Goku e il leggendario drago delle Sfere del Drago in un modello LEGO significa offrire un’interpretazione materiale di personaggi che hanno attraversato manga, animazione, videogiochi e merchandising.
Il modello farà la sua prima apparizione dal vivo proprio a Lucca, con un’anteprima serale piuttosto particolare: venerdì 30 ottobre, dalle ore 21:00, sarà esposto al Cocktail Bar Magellano, dove potrà essere ammirato per tutta la serata. Successivamente arriverà nello spazio ufficiale LEGO, con possibilità di preordine durante il festival. Domenica 1° novembre sarà disponibile per l’acquisto nell’ambito dell’iniziativa lucchese, mentre la distribuzione generale è indicata dal 4 novembre, con accesso anticipato per gli iscritti LEGO Insiders. Un dettaglio commerciale, certo, ma anche un appuntamento simbolico per un fandom che ha sempre avuto un rapporto speciale con gli oggetti da collezione. Dopotutto, l’idea di poter finalmente evocare Shenron attraverso una costruzione fisica sembra quasi una naturale evoluzione del desiderio che accompagna la ricerca delle sette sfere.
Chi sono i designer LEGO che incontreranno i fan a Lucca?
Dietro ogni set particolarmente elaborato si nasconde un lavoro progettuale che raramente riceve tutta l’attenzione meritata. Forme, proporzioni, stabilità, scelta degli elementi e fedeltà ai personaggi originali richiedono competenze che avvicinano il design LEGO a discipline come la modellazione, la progettazione industriale e la scenografia. Per raccontare questo processo arriveranno a Lucca Nicola Belfiore, Element Designer di LEGO Il Signore degli Anelli: Minas Tirith, e Lee Magpili, Set Designer della linea LEGO Pokémon. Sabato 31 ottobre entrambi parteciperanno a sessioni di firmacopie presso il pop-up store LEGO, accessibili attraverso registrazione sui canali social ufficiali di LEGO Italia, per poi incontrare il pubblico durante un talk al Padiglione Carducci dedicato ai retroscena della progettazione. Belfiore tornerà inoltre in Piazza LEGO nella mattinata conclusiva della manifestazione per un appuntamento speciale legato al set Dragon Ball: Shenron & Goku.
Per gli appassionati di Tolkien, vedere il processo creativo di un progetto dedicato a Minas Tirith significa confrontarsi con un problema affascinante: come si traduce l’architettura monumentale della Terra di Mezzo in un sistema costruito su elementi modulari? E la progettazione di Pokémon presenta sfide altrettanto interessanti, perché bisogna restituire creature dalle silhouette immediatamente riconoscibili rispettando i vincoli del linguaggio LEGO. Sono occasioni preziose per osservare i mondi che amiamo da una prospettiva differente, scoprendo quanto lavoro sia necessario per trasformare un’immagine iconica in un oggetto che possa essere costruito, smontato e ricostruito.
Quali attività aspettano bambini e famiglie a Lucca Junior?
Un festival dedicato all’immaginazione non può dimenticare chi sta ancora imparando a esplorarne tutte le possibilità. Al Real Collegio, all’interno di Lucca Junior, LEGO proporrà uno spazio dedicato alla creatività familiare attraverso laboratori, costruzioni dal vivo, aree di gioco libero ed esposizioni di MOC, acronimo di My Own Creation, termine utilizzato dalla community per indicare le opere originali realizzate dagli appassionati. Questa dimensione merita particolare attenzione perché rappresenta uno degli aspetti più autentici della cultura LEGO: andare oltre le istruzioni e sperimentare soluzioni personali.
I laboratori, organizzati insieme all’Orange Team LUG con la partecipazione speciale di Jody Padulano, inviteranno i bambini a immaginare e costruire il proprio futuro. Le sessioni saranno a numero limitato, con un massimo di quaranta partecipanti, e si svolgeranno sabato 31 ottobre dalle 15:15 alle 16:00 e domenica 1° novembre dalle 10:00 alle 10:45. Durante il fine settimana, da venerdì a domenica, sarà presente anche la mascotte ufficiale LEGO. Il tema scelto per i laboratori appare particolarmente significativo: chiedere a un bambino di costruire il futuro significa lasciargli la possibilità di inventare città, tecnologie e mondi senza imporre necessariamente le soluzioni del presente. Una forma di educazione alla creatività che merita di essere incoraggiata ben oltre gli spazi di una manifestazione.
Dove trovare LEGO Ducati, il collezionismo kidult e le altre esperienze in città?
L’universo LEGO non resterà confinato a Piazza San Romano. Diverse collaborazioni porteranno costruzioni ed esperienze interattive in altri luoghi di Lucca, componendo un percorso che attraversa passioni apparentemente distanti ma accomunate dal piacere di creare e collezionare. In Piazza della Caserma, MediaWorld proporrà uno spazio dedicato all’incontro fra gioco e tecnologia, invitando i visitatori a contribuire alla realizzazione di un mosaico collettivo per il trentacinquesimo anniversario dell’insegna. Grande attenzione sarà riservata al mondo dei motori, con l’esposizione della Ducati Panigale V4 R in mattoncini a grandezza naturale, realizzata da Riccardo Zangelmi, affiancata dalla Ducati Desmo 450 MX Factory Motorcycle e dai relativi modelli LEGO. Il contest Let’s Build It coinvolgerà inoltre il pubblico in sfide di costruzione con set in palio.
Al Giardino degli Osservanti, nel padiglione Collectibles, Toys Center proporrà invece Play 4Ever, un’esperienza rivolta al pubblico kidult, termine che descrive un fenomeno culturale ormai consolidato: adulti che continuano a riconoscere nel gioco, nel collezionismo e negli oggetti legati ai propri universi preferiti uno spazio legittimo di espressione personale. Al Padiglione Carducci, Dadi e Mattoncini porterà set esclusivi, iniziative ispirate a Halloween e un’ulteriore possibilità di prenotare il modello LEGO Dragon Ball. Il Covo del Nerd coinvolgerà invece i visitatori con una pop it machine interattiva a premi garantiti e la possibilità di preordinare LEGO PlayStation. Visitando gli stand coinvolti nelle iniziative sarà inoltre possibile ottenere gadget da collezione.
Che cosa racconta LEGO della nostra passione per la cultura nerd?
La presenza di LEGO a Lucca Comics & Games 2026 racconta qualcosa di importante sul modo in cui sono cambiate le nostre passioni. Per decenni il gioco è stato considerato soprattutto un’attività infantile, mentre fumetti, anime e videogiochi hanno dovuto conquistare progressivamente il riconoscimento di linguaggi culturali capaci di rivolgersi anche agli adulti. Oggi un modello dedicato a Dragon Ball, una ricostruzione della Terra di Mezzo o una motocicletta Ducati in mattoncini possono parlare contemporaneamente a persone con età, interessi ed esperienze molto differenti. Non serve attribuire a ogni costruzione un significato particolarmente solenne: talvolta il piacere consiste semplicemente nel ritrovare un personaggio amato, nel completare un progetto complesso o nel condividere un pomeriggio di gioco con qualcuno.
Eppure, osservando l’idea della Capsula del Tempo, viene spontaneo chiedersi quali delle nostre passioni contemporanee continueranno a raccontare qualcosa di noi tra sessant’anni. Le generazioni future riconosceranno immediatamente Goku e Shenron? Continueranno a costruire astronavi ispirate a Star Wars? Oppure guarderanno ai nostri set come oggi osserviamo i giocattoli di un’altra epoca, cercando di capire attraverso quegli oggetti quali storie ci emozionavano?
E voi, quale set LEGO scegliereste di affidare al futuro? Un grande classico, un modello legato al vostro fandom preferito oppure una costruzione che custodisce un ricordo personale? Raccontatecelo e continuate la conversazione con la community di CorriereNerd.it sulla nostra pagina Facebook, nel gruppo Satyrnet, su Instagram, Threads e sul nostro canale Telegram. Perché le passioni che vale la pena tramandare sono spesso quelle che abbiamo imparato a condividere.
L’articolo LEGO a Lucca Comics & Games 2026: Dragon Ball, la Capsula del Tempo e tutte le novità per i fan proviene da CorriereNerd.it – Il magazine nerd by Satyrnet.










