Buck Rogers nel 25° Secolo

Per ritornare al vecchio discorso di film o serie televisive tratte da opere letterarie, volevo parlare oggi di una serie che da ragazzo mi aveva tanto appassionato, che facevo addirittura i salti mortali per non perdermi un episodio, ogni puntata mi appassionava così tanto che molto spesso volevo essere al posto del protagonista e vivere le sue avventure, così sulla carta fattibile, in quanto il protagonista era un uomo del 20° secolo che viene catapultato nel 25° secolo e vive nel futuro che ogni appassionato di fantascienza spera di vivere. Il titolo di questa serie era Buck Rogers in the 25th Century, tradotta qui in Italia semplicemente con il titolo di Buck Rogers. Questa serie di inizio anni 80, era composta da un totale di 37 episodi suddivisa in due stagioni; una sorta di remake dell’omonima serie televisiva del 1950, tratta dal romanzo di Philip Francis Nowlan del 1928. Venne trasmessa dalla NBC mentre in Italia su Italia 1 e successivamente sulle varie reti locali.

Terra 20° secolo, più precisamente nel 1987, durante un volo di collaudo di un veicolo spaziale, il pilota al comando, l’astronauta William “Buck” Rogers capitano dell’Air Force Americana, si trova in difficoltà a causa di un guasto tecnico imprevisto, infatti la sua astronave va fuori rotta e si perde nello spazio, e per via della fuoriuscita di gas refrigerante, il capitano Rogers cade in una sorta di ibernazione. Tempo dopo, agli estremi del sistema solare, delle astronavi provenienti dalla Terra intercettano un veicolo misterioso, dopo averlo abbordato i nuovi arrivati si rendono conto che all’interno del veicolo vi è un uomo in stato di animazione sospesa, di origine terrestre, infatti quello che hanno trovato e il vicolo di Buck Rogers che si era perduto nello spazio anni prima. Dopo averlo trasportato sulla Terra per prestare le cure necessarie lo risvegliano dall’ibernazione, e dopo i primi momenti di smarrimento Buck Rogers si rende conto di essere si ritornato a casa, ma che la Terra non è più come la conosceva, infatti il dottor Theopolis e il colonnello Deering coloro che lo hanno “risvegliato” gli rivelano che lui è stato in animazione sospesa nello spazio per più di 500 e che sono nell’anno 2491,e durante tale periodo, la Terra ha subito una terribile e devastante guerra atomica avvenuta alla fine verso la fine del 20° secolo che a quasi estinto la razza umana, e dopo tale avvenimento, i superstiti si sono riuniti in un unico governo chiamato Direttorato Terrestre e pian piano sono riusciti a risollevarsi e ad esplorare lo spazio colonizzando altri sistemi e incontrato altre forme di vita tecnologicamente avanzate formando delle alleanze e trovando nuove minacce per il genere umano. Dopo essere stato informato di tutto, Buck Rogers consapevole che ormai il suo mondo non esiste più, si unisce ai suoi nuovi amici e insieme a loro e a Twiki un robot antropomorfo, vive ogni giorno nuove ed entusiasmanti avventure sia su una Terra che per lui è tutta da riscoprire che negli spazi siderali combattendo i nemici della pace e incontrando nuovi e fedeli amici.

Una serie di fantascienza che ha quel pizzico di avventura e di umorismo che nonostante gli anni passati la potrebbero rendere attuale, gli effetti speciali e il make up degli alieni e le ambientazioni futuristiche sono anche stati realizzati in maniera discreta, sintomo che la produzione teneva a veder ben realizzata tale serie, anche le trame di ogni singolo episodio erano ben curate che vi erano vari sceneggiatori e registi a lavorare su tale progetto. Per certi versi la spavalderia e l’arroganza e il modo di approcciare il gentil sesso di Buck Rogers riflette un po’ il carattere di un altro avventuriero spaziale che ha fatto storia, il contrabbandiere più ricercato della galassia Han Solo.

Alla prossima

By Marco Talparius Lupani

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Grande appassionato di cinema di fantascienza, fantasy, horror e Trash. Interessato anche ai fumetti di ogni genere dai comics ai manga a quelli d'autore. Cosplayer della vecchia guardia dagli anni 90 intrigato da ogni cosa che possa stimolare la sua curiosità

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