Grosso Guaio al Coco Vanilla Galactic Cantina

Il 4 maggio è noto tra i fan della Saga di fantascienza per antonomasia come lo Star Wars Day: per celebrarlo un locale canadese a tema, il Coco Vanilla Galactic Cantina, ha realizzato un piccolo evento … che non è andato come si sperava.  Il sito lethbridgenewsnow.com ha intervistato  Bradley Whalen il proprietario dell’esercizio commerciale che ha raccontato l’inconveniente intercorso ad una sua dipendente: Avevamo musica che suonava nel parcheggio, uno dei membri del nostro staff, in cosplay da stormtrooper, salutava le persone che camminavano su e giù per la strada scattando con loro delle foto e promuovendo così il ristorante per invogliare le persone a venire”.

La povera impiegata ha iniziato il suo turno alle ore 10.00 di lunedì 4 maggio ed è uscita in cosplay circa 20 minuti dopo. Alcuni passanti devono averla vista brandire la riproduzione del fucile blaster delle truppe d’assalto dell’Impero (di plastica ovviamente) e hanno allertato le forze di polizia. I poiziotti allarmati si sono presentati alle 11.20 con tre pattuglie e un mezzo blindato.  Il povero manager Whelan ha provato a “calmare le acque” ma gli è stato anche intimato di rimanere all’interno del ristorante:  “Gli agenti di polizia avevano tirato fuori le pistole, puntate contro la mia dipendente. Le stavano urlando di gettare la pistola (di plastica) a terra. In quel momento in cui sono uscito, era in ginocchio a terra. La polizia aveva già verificato e visto che la pistola era di plastica, quindi sapevano già che non c’erano problemi o rischi”.

Jason Walper, ispettore della Lethbridge Police Service (LPS) ha però dato una versione differente dei fatti affermando che “la persona non ha rispettato le indicazioni verbali della polizia. Alla fine, lo han fatto solo dopo più ordini ripetuti impartiti dagli agenti di polizia”. 

Come risultato di essere stata “messa a terra” e ammanettata, l’impiegata aveva un naso insanguinato. Né Whalen né Walper hanno potuto confermare se avesse subito altre lesioni.  Nel video si può vedere chiaramente che la ragazza gridava a più non posso e c’erano macchie di sangue sul cemento.  Secondo Whalen, l’impiegata ha impiegato qualche secondo in più a reagire agli avvertimenti della polizia a causa del costume stesso: “Continuava a gridare che non poteva inginocchiarsi perché, in quel costume da stormtrooper, non ci si può nemmeno sedere… continuava a dire loro che non riusciva a mettersi a terra …è quello che mi ha spiegato dopo che le abbiamo parlato … Non si trattava di non voler collaborare … Ha lasciato cadere la pistola quando le hanno detto … e che la pistola non era nemmeno una vera pistola, era una di plastica“.

Whalen afferma che non vi è stato alcuno sforzo da parte della polizia per calamare la situazione parlando on lui o con la ragazza con calma prima di agire. Al contempo l’ispettore Walper afferma di comprendere che probabilmente la questione si è ridotta a un malinteso, ma che deve prendere sul serio questi tipi di chiamate di allarme dalla cittadinanza: “Ogni volta che i nostri ufficiali rispondono a una chiamata d’aiuto in cui è coinvolta un’arma, la nostra prima responsabilità è quella di garantire un ambiente sicuro per gli ufficiali, per il pubblico e per tutte le persone coinvolte … certamente , la nostra prima risposta è stata quella di disarmare la persona , di prenderla in custodia in modo da poter iniziare l’indagine per determinare esattamente cosa sia successo“.

La povera assaltatrice Imperiale è stato arrestata e messa in una pattuglia della polizia, ma è stata anche prontamente rilasciata: non sono state presentate accuse contro di lei. Ad ogni modo, il proprietario del ristorante ritiene che gli ufficiali avrebbero dovuto gestire l’incidente con “buon senso e autocontrollo”.

Una disavventura stellare per questa povera ragazza inconsapevole che di aver procurato allarme... purtroppo la visione USA del pericolo del terrorismo, unitamente all’indiscriminata diffusione delle armi da fuoco può dar vita a questo genere di situazioni tra il tragicomico e l’imbarazzante.

About Gianluca Falletta

Gianluca Falletta, presidente di Satyrnet, è considerato "il papà del Cosplay Italiano". Come una delle prime realtà che hanno promosso il fenomeno made in Japan, Satyrnet, in oltre 15 anni di attività ha creato, realizzato e prodotto alcune delle più importanti manifestazioni di settore. Il portale www.satyrnet.it e la sua vastassima community online sono tutt'ora uno dei punti di riferimento per gli appassionati. Gianluca Falletta ha partecipato alla produzione del Festival del Fumetto di Romics, RomaComics & Games, Gaming e Cartoon Days e ora collabora con i principali festival italiani quali LuccaComics & Games, Milano Cartoomics e Napoli Comicon. Dopo "l'apprendistato" presso Filmmaster Events, una delle più importanti agenzie di eventi al mondo, Gianluca si occupa di creare ride e parchi di divertimento a livello internazionale e ha participato allo start-up dei nuovissimi parchi italiani Cinecittà World e Luneur Park cercando di unire i concetti di narrazione, creatività con l'esigenza di offrire entertainment per il pubblico.

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