“Guerra fra galassie”, una versione di Star Wars made in Japan

In questo sito, lo sapete, oltre che parlare di Star Wars, cerchiamo di riportare alla vostra memoria vecchi classici che si sono ispirati alla saga creata da George Lucas: questo è proprio il caso di “Guerra fra Galassie”. Ripensando alle vecchie serie di fantascienza passate, me ne vengono in mente moltissime, e alcune di esse a volte sono similari a famose saghe sia cinematografiche oppure editoriali, ma molto spesso queste similitudini sono casuali, in quanto molto spesso alcune idee si somigliano ad altre, il tutto dipende anche da come vengono sviluppate; per esempio vi è una serie televisiva che guardavo da bambino, che da un certo punto di vista a molte somiglianze con “Star Wars”, infatti il protagonista oltre ad essere il discendente di un’antica setta di guerrieri utilizza una sorta di spada allungabile, anche se non è laser una certa analogia c’è l’ha, l’astronave dei “buoni somiglia per certi versi al Millenium Falcon e a bordo vi è un droide e una sorta di uomo scimmia, similitudine a Chewbecca e C3PO, oltre ai “cattivi” che sono una sorta di Impero oscuro e malvagio, però le somiglianze si fermano qui, come detto in precedenza, magari si son solo ispirati oppure han preso spunto da queste idee per poi svilupparle in modo completamente differente, però se ci pensate, se dovessimo analizzare ogni film o serie uscite negli ultimi decenni, vedremmo che un buon 80% più o meno si somigliano.

Dopo questa premessa, la serie di cui voglio parlare  è appunto “Uchu Kara no messeji: Ginga taisen” conosciuto in Italia con il titolo di “Guerre fra Galassie”,   uscito in Giappone tra il 1978 e il 1979, come seguito del precedente lungometraggio del 1978; e successivamente trasmesso nel resto del mondo a partire dai primi anni 80, la serie è composta da una sola stagione per un totale di 27 episodi, in Italia è stata trasmessa sulle reti locali e successivamente venne raccolta in DVD ad opera della Yamato Video. Il bello di questa serie televisiva, come tutte quelle del genere di origine Nipponica, è il largo utilizzo di modellini per le battaglie che si svolgono sia nei cieli che nello spazio, oltre alle emozionanti scontri spettacolari a colpi di arti marziali tra i vari protagonisti di ogni episodio.

Trama

I popoli Terra dopo aver sviluppato la tecnologia per i viaggi nello spazio, ha cominciato a colonizzare il resto della galassia, trovando via via nuovi pianeti da colonizzare per espandere la razza umana. Siamo nell’anno 70 dell’era spaziale e la vita scorre tranquilla nei tre pianeti che compongono il 15° Sistema Solare.

Quando un giorno giunge un immensa flotta da battaglia, che dopo aver sbaragliato e completamente distrutto le forze di difesa dei pianeti Belda, Ahalis e Sheita, prendono possesso dell’intero sistema e ne prendono il comando con pugno di ferro. Questi invasori si autoproclamano come l’Impero Gavaniano agli ordini di Roxeya XIII°, il loro misterioso e malefico Leader. Ma nonostante i Gavaniani abbiano soggiogato la popolazione, un gruppo di ragazzi, si ribella al loro strapotere e organizzano sacche di resistenza per combattere il nemico.

Questi ragazzi sono  Ayato, ultimo discendente di una famiglia di guerrieri, che in epoche passate hanno già sconfitto il discendente di Roxeya. Ryo un pilota spaziale che grazie alla sua abilità è capace di dare filo da torcere alle armate Gavaniane, ed infine il loro fedele amico Baru, un ragazzo membro della tribù degli uomini scimmia, che con la sua prodigiosa forza aiuterà i suoi amici affinché la sua tribù e tutti gli abitanti del 15° Sistema Solare ritrovino la libertà; ad accompagnare il singolare il trio vi è Tonto un Droide che affiancherà il gruppo nella lotta al malvagio impero. In loro aiuto quando la minaccia è troppo grande oppure sembra che le varie situazioni sembrano senza via di uscita giunge a bordo di un misterioso vascello spaziale Sophia, una misteriosa ragazza, che li aiuterà nella lotta contro il male.

Durante i vari scontri, Ayato e Ryo affrontano i Gavaniani sotto le mentite spoglie di Moroboshi il Fantasma e Meteora Rossa, due eroi mascherati armati di spada che a colpi di arti marziali pian piano riescono a sgretolare la superiorità dell’Impero Gavaniano. Dopo varie vicissitudini e avventure, si arriva allo scontro finale, e qui il gruppo ha un amara sorpresa, infatti vengono a scoprire che la loro amica e alleata Sophia e Roxeya XIII° il malvagio Imperatore dei Gavaniani, sono sorelle gemelle, dopo un primo smarrimento a causa della rivelazione, l’attacco finale ha comunque luogo, e durante la battaglia Sophia è costretta a sacrificarsi in quanto è l’unica soluzione per poter distruggere definitivamente la malvagia sorella.

L’Impero Gavaniano è stato sconfitto, gli abitanti dei pianeti del sistema sono finalmente liberi dalla schiavitù e finalmente nel 15° Sistema Solare regna finalmente la pace.

Come la maggior parte delle serie di fantascienza giapponesi, la trama a volt sembra ripetitiva o data per scontata, ma ogni episodio è arricchito da un abbondante utilizzo di effetti speciali per quanto concerne le battaglie spaziali e in altri casi da robottoni giganti, il tutto condito da ricchi combattimenti con largo uso di arti marziali ed evoluzioni spettacolari. Possiamo dire in conclusione che alla fine questa serie senza ne lode e ne frode non è niente male e si lascia guardare  molto volentieri.

 

Curiosità

Hiroyuki Sanada che interpreta il ruolo del protagonista Ayato, compare nel film l’Utimo Samurai ed è il samurai che insegna l’arte della spada a Tom Cruise.

La sigla italiana della serie è stata realizzatanel 1979 da Douglas Meakin, Giancarlo Giomarelli e da Dave Summer, distribuita in vinile a 45 giri dalla RCA come lato B della siglia del cartone animato Ken Falco.

Alla prossima

 

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