L’Erede dell’Impero

Amici, bentornati, qui è l’Ammiraglio Angelica che vi scrive. Ho finito proprio ieri di leggere il primo capitolo della Trilogia di ThrawnL’Erede dell’Impero (Heir to the Empire), e ne voglio discutere con voi. Molti di voi sapranno di cosa parlo, ma per altrettanti questa è la prima volta che sentono parlare di Thrawn e di una trilogia di libri. Andiamo con calma…

Prima di parlare della trilogia è necessario introdurre l’Universo Espanso (oggi indicato come Legends), ossia l’insieme delle opere parallele alla Saga cinematografica nato a partire dagli anni ’90 e ufficializzato dalla Lucasfilm. All’interno di questo universo vengono racchiusi perciò romanzi, fumetti, videogiochi, giocattoli, ecc. che raccontano vicende ambientate nell’universo di Star Wars. L’Erede dell’Impero è un romanzo che fa parte dell’Universo Espanso e che, anzi, se vogliamo, può essere considerato come la prima grande opera parallela ai film che diede vita al filone. Come tutte le grandi storie, anche questa comincia tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana chiamata Illinois: era il 6 novembre 1989 e Timothy Zahn non poteva sapere che di lì a poco sarebbe entrato di diritto a far parte della storia di Star Wars.

Timothy Zahn è uno scrittore statunitense rinomato per i suoi racconti fantasy e di fantascienza, vincitore di un premio Hugo (l’Hugo Awards è il premio che viene affidato ai migliori autori di opere fantascientifiche) e a lui si deve il merito di aver fatto rinascere l’interesse per Star Wars.  Dopo Il Ritorno dello Jedi infatti, George Lucas chiuse definitivamente (o almeno per il momento) la baracca, e l’interesse verso l’universo da lui creato cominciò a scemare anno dopo anno. Fu proprio a causa della paura di perdere il fandom che la Lucasfilm decise di appoggiare l’idea della casa editrice Bantam Books di pubblicare una trilogia sequel di romanzi. Tra indecisione e timore nei confronti di una trilogia romanzata (i fan avrebbero letto Star Wars?), la Lucasfilm accettò la sfida e la trilogia venne affidata alla penna di Tim Zahn. Nel maggio del 1991 L’Erede dell’Impero venne pubblicato e nel giro di poco tempo riuscì a raggiungere una fama indescrivibile: Zahn era riuscito a far risvegliare la passione nei fan di Star Wars e questo fu un evento cruciale per la storia della Saga. Probabilmente, senza la Trilogia di Thrawn, Lucas non avrebbe mai trovato il coraggio per portare sul grande schermo i prequel.

L’Erede dell’Impero è ambientato 5 anni dopo la battaglia di Endor e la distruzione della Morte Nera, e racconta degli sforzi intrapresi da Luke Skywalker, Leia Organa e Han Solo per la costruzione della Nuova Repubblica. Mentre Luke allena la sorella Leia alle arti Jedi, quest’ultima, sposata con Han Solo, è incinta di due gemelli. Dalle ceneri dell’Impero, devastato dalla morte di Darth Vader e dell’Imperatore, sorge una nuova flotta imperiale, comandata da un pupillo di Darth Sidious, il Grand’Ammiraglio Thrawn. Senza svelarvi troppo di questo primo romanzo, che si legge tutto d’uno fiato, posso dirvi senza tanti giri di parole che si tratta di un’opera spettacolare, perfettamente in linea con la Trilogia Originale (come affermato anche dallo stesso Zahn, la storia è stata revisionata dallo stesso Lucas…. e si legge!), ed in generale una più che degna continuazione dell’Ep. VI.

La caratterizzazione dei personaggi è pressoché perfetta: Luke, Han, Leia, Lando, Chewbacca ed i droidi sono solo alcune delle “vecchie glorie” che ritroviamo nel libro. La scelta mirata nei dialoghi, le battute usate dai protagonisti e le strizzatine d’occhio ai capitoli precedenti hanno il potere di farci immergere totalmente nella galassia di Star Wars, come se il tempo non fosse mai passato. L’Erede è un romanzo scritto per i fan, e lo stesso autore lo conferma proponendo soluzioni innovative senza perdere mai di vista la storia raccontata nella Trilogia Originale. Tutto ciò che il fandom si aspettava dopo Il Ritorno dello Jedilo troviamo all’interno di questo primo romanzo: le parole proferite da Yoda poco prima di morire “Trasmetti ciò che hai imparato” hanno finalmente un senso ed anzi costituiscono la base della nuova trilogia. Il vero capolavoro di questo libro tuttavia non sono i personaggi vecchi, bensì quelli nuovi: primo fra tutti il Grand’Ammiraglio Thrawn. Nell’Universo Espanso Thrawn è uno dei dodici Grand’Ammiragli dell’Impero e l’unico ad avere origini non umane: questi militari supremi (al di sotto solamente del Governatore Tarkin e di Lord Vader) venivano scelti direttamente dall’Imperatore che prediligeva la razza umana in quanto secondo lui superiore. Il fatto che Thrawn sia un alieno appartenente alla razza Chiss (pelle blu, capelli neri e occhi rossi luminosi), gli conferisce potere e fascino agli occhi del lettore.

Thrawn è un genio militare, uno stratega unico e la sua intelligenza superiore, nonché la conoscenza dell’arte e delle culture aliene, ne fanno un personaggio regale che, a differenza di Darth Vader, riesce ad incutere timore senza l’uso della violenza. Nella mani di Thrawn è racchiuso il futuro dell’Impero, destinato a due sole vie: la rinascita oppure la sconfitta definitiva. Al fianco del Grand’Ammiraglio troviamo poi un altro personaggio chiave: Mara Jade, donna bellissima, intelligente e coraggiosa con un passato misterioso che gira attorno alla figura di Luke Skywalker. Di lei si sa poco ma le sue intenzioni sono ben chiare ed in grado di mettere in seria difficoltà la vita ed il percorso del maestro Jedi.

L’Erede dell’Impero è un romanzo spettacolare, ricco di colpi di scena ed in grado di soddisfare anche i palati più raffinati: si tratta infatti di un vero e proprio racconto di fantascienza dove la fisica dello spazio ne fa da padrone. Se molti avevano criticato Lucas per la facilità e l’ingenuità della storia raccontata nei film, in questo caso non si può dire niente a Tim Zahn, che riporta in auge Star Wars con un’opera sopraffina, ricca di novità ma allo stesso tempo legata al passato senza nostalgia, ma con rispetto. Se ancora non avete avuto modo di leggere il primo grande sequel a Ep. VI, vi consiglio L’Erede dell’Impero, non vi deluderà. Che la Forza sia con Voi!

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