Novità su Rey nel romanzo degli Ultimi Jedi

Come abbiamo visto nel film Gli Ultimi Jedi, per un momento Rey e Kylo si alleano contro le guardie pretoriane, successivamente apprendiamo che il vero scopo di Kylo era quello di creare un nuovo ordine galattico con lui al governo. Rey rifiuterà la proposta e nel libro di Jason Fry troveremo alcuni elementi che nel film sono venuti a mancare: la scena si colloca dopo che Rey sfugge alla Supremazia, nel momento in cui la ragazza aspetta Chewbacca, pensa al momento in cui ha quasi ucciso Kylo Ren:

Rey aveva imparato che la Forza non era il suo strumento – che, in effetti, era il contrario. Proprio come Kylo era il suo strumento, nonostante la sua determinazione a piegarlo alla sua volontà. Un giorno avrebbe capito, sentiva, che la Forza non era finita con lui. E questo significava che la vita di Kylo non doveva essere portata via da lei, qualunque futuro avesse visto prima di lui. Rey avrebbe aspettato, per quanto difficile sarebbe stato, mentre le navi da guerra del Primo Ordine discendevano su Crait. Avrebbe aspettato e il futuro si sarebbe manifestato secondo il volere dell Forza.”

Rey ha così evitato lo stesso errore fatto da Luke nel pensare che il futuro di Kylo fosse già scritto: la Forza mostra alla gente molti possibili futuri, e spetta al singolo individuo non mettere troppa fiducia in quello che “domina le tue speranze o i tuoi sogni”.  Se Kylo è ancora vivo dopo che la spada laser si spacca, un motivo ci sarà perché altrimenti la Forza avrebbe potuto prenderlo in quel momento.

Altro punto interrogativo, che ha causato non poche polemiche, riguarda il come Rey abbia imparato le tecniche Jedi, senza aver ricevuto nessun addestramento.

Siamo nella scena dell’interrogatorio con Kylo Ren nell’Episodio VII:

Mentre Kylo s’intrufolava nella mente di Rey, in qualche modo ha rivelato la propria. Rey si è ritrovata nella mente di Kylo mentre lui invadeva la sua.”

Ne Gli Ultimi Jedi, l’idea della connessione mentale tra Rey e Kylo Ren ritorna, evidenziando come il Supremo Leader Snoke abbia facilitato la loro comunicazione. Nel libro, però, vediamo come l’intrusione di Kylo nella mente di Rey e la sua capacità di respingerlo, le ha permesso di acquisire le sue nuove capacità. Starebbe proprio in Snoke quindi la risposta: l’ha resa più forte mettendola a conoscenza di alcune tecniche per aumentare i suoi poteri. Nel libro possiamo vedere come, a proposito del combattimento contro le guardie di Snoke,  Rey non fosse in grado di dirigere la Forza così bene da permetterle di resistere contro tre guerrieri d’élite, protetti da un’armatura in grado di resistere alla spada laser. Si è lasciata andare alla Forza, “facendo in modo che diventasse un suo strumento”.

Inoltre, aprendo le porte della mente di Kylo ha potuto fare suo quello che lui aveva appreso. Non stiamo parlando per altro di una ragazza ingenua ma di una persona cresciuta da sola che ha imparato a difendersi divenendo una vera e propria guerriera, ha imparato a emulare le persone più forti come meccanismo di protezione.

Kylo si ritrasse quando si accorse che Rey si trovava nella sua testa, praticamente fuggì da lei. Ma quella non fu la fine della loro strana connessione istantanea. Lei aveva visto di più, molto di più. In qualche modo, quasi istintivamente, ha capito come accedere ad alcuni poteri, anche se non li capiva. Era come se dovesse addestrarsi da solo, sbloccando e aprendo porta dopo porta nella sua mente.

About Maria Merola

Laureata in Beni Culturali, lavora nel campo del marketing e degli eventi. Ama Star Wars, il cosplay etutto ciò che riguarda il mondo del fantastico, come rifugio dalla realtà quotidiana. In particolare è l'autrice del blog "La Terra in Mezzo" dedicato ai miti e alle leggende del suo Molise.

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