Revenge of the Jedi

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Return of the Jedi (abbreviato ROTJ) uscì nel maggio del 1983 e costituì la conclusione, almeno per il momento, della Saga creata da George Lucas. Dovete sapere infatti che il regista, nonostante avesse già nella mente la storia che poi avremmo visto nei prequel, decise di concludere il suo viaggio in una galassia lontana lontana con questo film. Solo nel 1997 il mondo venne a conoscenza della sua intenzione di raccontare in tre prequel la storia di Anakin Skywalker e la sua discesa nelle tenebre. Di conseguenza, Il Ritorno dello Jedi in qualità di ultimo film di una trilogia è da considerarsi come uno dei più importanti concettualmente parlando. È infatti grazie ad Ep. VI che sappiamo molto di più sugli Skywalker, a partire da Darth Vader per arrivare ai gemelli Luke e Leia.

Come giustamente disse zio Ben rivolgendosi a Peter Parker, “Da grandi poteri, derivano grandi responsabilità“, e questo vale anche per Return of the Jedi che ha avuto l’obbligo morale di portare una storia che aveva incantato tutti nel mondo, ad una fine plausibile. Personalmente credo che ci sia riuscito, ma qui non vogliamo parlare di impressioni personali ma di fatti. La prima curiosità che forse non tutti sanno riguarda il titolo del film. George Lucas non optò da subito per Il Ritorno dello Jedi ma pensò a qualcosa di più d’impatto. Ep. VI infatti doveva intitolarsi Revenge of the Jedi, ossia La Vendetta dello Jedi. Lucas era così convinto del titolo che addirittura fece già stampare locandine e poster per il rilascio al cinema salvo poi cambiare idea. Perché lo fece? Leggenda vuole che fu proprio un bambino a far cambiare idea al regista dicendogli che il titolo era sbagliato in quanto un Jedi non si vendica perché è contro i suoi principi. Che sia stato grazie al giovane fanciullo oppure per altri motivi dei quali non siamo a conoscenza, sta di fatto che Lucas decise di cambiare il titolo in Il Ritorno dello Jedi (Return of the Jedi), lasciando da parte l’idea della vendetta, almeno fino ad Ep. III.

La locandina di Revenge of the Jedi è sicuramente oggi molto rara e valutata a prezzi alti nel mercato del collezionismo: su Ebay.com, il poster originale del 1983 arriva a toccare anche i 5 mila dollari. Proprio perché all’epoca i poster vennero messi in circolazione, ad oggi non è poi così difficile trovare prodotti di merchandising che si riferiscono a La Vendetta dello Jedi. Ep. VI non è solo famoso per le questioni legate alla scelta del titolo ma costituisce forse uno dei più grandi punti interrogativi di tutta la Saga: ciò che da sempre divide pubblico e critica è proprio quel Jedi a cui ci si riferisce nel titolo.

Chi è lo Jedi che ritorna o si vendica? Sembrerebbe una domanda semplice alla quale rispondere ma dovete sapere che negli anni ha creato più opposizioni che il calcio tra gli appartenenti nel fandom. Noi ovviamente abbiamo le nostre idee ma vi elencheremo di seguito tutte le possibilità che sono state elencate dagli esperti del settore. Per prima cosa, Lucas non ha mai fatto dichiarazioni in merito perciò tutto ciò che andrete a leggere sono solo ipotesi più o meno veritiere. Partiamo!

Lo Jedi che ritorna è Luke Skywalker. Questa è l’ipotesi più ovvia ma non la più scelta dagli appassionati. Per molti è normale vedere in Luke il personaggio principale di Ep. VI. Il giovane contadino di Tatooine che ha salvato la Ribellione è finalmente uno Jedi e ritorna per sconfiggere l’Imperatore. Ritorna perché in Ep. V aveva già affrontato Darth Vader, scoprendo poi che era suo padre, ma lo aveva fatto non da Jedi: la frase di Vader è infatti abbastanza chiara. I riferimenti a Luke partono già dall’opening crawl quando si legge che “Luke è ritornato al suo paese natale” per liberare Han Solo dalle grinfie di Jabba the Hutt. Un ritorno, quello di Luke, che può essere sostenuto anche dal fatto che, come si è visto, il titolo doveva essere La Vendetta dello Jedi, ed in questo caso era chiaro ci si riferisse a Luke.

Lo Jedi che ritorna è Anakin Skywalker. Questa sembra essere l’ipotesi più amata dal fandom che vede nella redenzione di Darth Vader, il ritorno a Jedi di Anakin Skywalker. Visione che ha assolutamente un senso se si pensa che George Lucas ha sempre dichiarato che Star Wars è la storia di Darth Vader. Finire la Saga con la redenzione del Sith Oscuro che ritorna alla Luce potrebbe potrebbe essere stata la chiave di lettura data da Lucas (ovviamente se si esclude il fatto del titolo precedente). L’ultima scena in Luke vede i fantasmi della Forza di Ben, Yoda e suo padre, sarebbe la conferma dell’ipotesi.

Chi ritorna è l’Ordine dei Jedi. Questa è un’ipotesi decisamente più complessa e da veri appassionati, ma di certo degna di nota. Per i fan, in Ep. VI a ritornare è l‘Ordine dei Jedi intesa come istituzione: infatti, dopo la caduta della Repubblica l’ordine si era istinto, così come i Jedi in generale. Grazie a Luke, l’unica speranza, l’ultimo degli Jedi, l’ordine avrebbe avuto un futuro e sarebbe risorto dalle ceneri. Dal 2015 sappiamo che è stato così (in realtà lo sapevamo anche prima grazie ai libri di Timothy Zahn, ma ora la storia è CANON). Questa visione, la meno conosciuta ed appoggiata, rimane comunque interessante perché consente di identificare sia Luke che Anakin come i Jedi che ritornano: se non fosse stato per Darth Vader infatti, Luke probabilmente sarebbe morto e gli Jedi non avrebbero avuto futuro.

In qualsiasi modo si voglia leggere, Il Ritorno dello Jedi costituisce per tutti gli appassionati uno dei film più importanti dell’intera Saga: che il ritorno o la vendetta fossero di Luke o Anakin, poco importa quando il male viene sconfitto ed il cattivo che tutti amiamo si redime per salvare i suoi figli. 

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Nato ufficialmente nel novembre del 2013 dalla passione che da sempre lega la famiglia Busato all’universo di Star Wars, il gruppo Star Wars Cosplay Treviso ha oggi all’attivo più di 60 partecipazioni ad eventi culturali, commerciali e privati, nonché quindici costumi di proprietà al 100% cinematografici. Durante le manifestazioni, il gruppo interagisce con un pubblico di appassionati e non, ricreando fedelmente personaggi e situazioni dei film, coinvolgendo così grandi e piccini di ogni età, trasportandoli in una galassia lontana lontana.. Attivi su varie piattaforme social, Star Wars Cosplay Treviso deve il suo successo alle persone che li seguono e li supportano, costituendo la linfa vitale di ogni nostro singolo evento e fonte di grandi soddisfazioni personali per tutti i componenti del team. http://www.starwarscosplaytreviso.it/

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Gianluca Falletta, presidente di Satyrnet, è considerato "il papà del Cosplay Italiano". Come una delle prime realtà che hanno promosso il fenomeno made in Japan, Satyrnet, in oltre 15 anni di attività ha creato, realizzato e prodotto alcune delle più importanti manifestazioni di settore. Il portale www.satyrnet.it e la sua vastassima community online sono tutt'ora uno dei punti di riferimento per gli appassionati. Gianluca Falletta ha partecipato alla produzione del Festival del Fumetto di Romics, RomaComics & Games, Gaming e Cartoon Days e ora collabora con i principali festival italiani quali LuccaComics & Games, Milano Cartoomics e Napoli Comicon. Dopo "l'apprendistato" presso Filmmaster Events, una delle più importanti agenzie di eventi al mondo, Gianluca si occupa di creare ride e parchi di divertimento a livello internazionale e ha participato allo start-up dei nuovissimi parchi italiani Cinecittà World e Luneur Park cercando di unire i concetti di narrazione, creatività con l'esigenza di offrire entertainment per il pubblico.

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