Chi è Sheev Palpatine?

Sheev Palpatine è una della figure centrali della Saga di Star Wars, sia al cinema che nel così detto Expanded Universe (ora Star Wars Legends) e nel nuovo “Canone” di fumetti, cartoni animati, romanzi e videogiochi. In una prima bozza, Geroge Lucas delineò un personaggio leggermente diverso: Palpatine era un debole ma astuto politico al servizio di potenti burocrati. Tuttavia in seguito decise di modificarne alcuni tratti e il personaggio divenne ciò che tutti conosciamo: l’incarnazione del male portatore dell’autoritarismo.

Palpatine è un politico manipolatore e ambizioso, uno spietato imperatore e un diabolico Lord Sith. È “il supremo dominatore del più crudele regime che la galassia abbia mai visto”. In qualità di Senatore è un ambizioso senza pretese. Nonostante i suoi intrighi, e la sua vita segreta ha diversi alleati nel governo: manca di carisma ma è abbastanza falso da riuscire ad ingannare tutti sulla sua natura crudele. Scrive James Luceno che “egli nel suo cuore è il giudice di ciò che è bene e di ciò che è male”. Divenuto Imperatore, Palpatine, abbandona ogni parvenza di democrazia basando il suo regno sulla tirannia e sull’odio verso le creature viventi e sopra ogni cosa, sul terrore costante. Lucas affermò in una intervista che per questo personaggio aveva preso spunto da diverse figure storiche tra cui Giulio Cesare, Joseph Stalin, Napoleone Bonaparte e Adolf Hitler. “Il centro di tutti i film- dichiarò Lucas – sta nel fatto che si parte da una democrazia e si arriva a una dittatura fino a quando i ribelli si attivano per ripristinare la democrazia”.

Palpatine è stato il più potente Signore Oscuro dei Sith nella storia dell’Ordine Sith e l’unico a completare il loro obiettivo finale: la distruzione dell’Ordine Jedi. La più grande abilità di Palpatine è di manipolare qualsiasi essere ovunque si trovi, buono o malvagio che sia. Questo potere del Lato Oscuro gli ha consentito di raggiungere il potere politico e di corrompere, tra gli altri, dapprima il Conte Dooku e in seguito Anakin Skywalker. Questo, abbinato alla sua straordinaria intelligenza, alla sua ampia conoscenza di politica, filosofia, letteratura, burocrazia e psicologia lo rendono il Signore Oscuro dei Sith più adatto a vendicare il suo ordine. Ha affinato molte tecniche Sith di uso del Lato Oscuro: sovente usa i fulmini di Forza, tecnica che ha insegnato anche a Dooku. Impiega la Forza per incrementare la propria agilità, divenendo capace di movimenti rapidi e imprevedibili che, unitamente alla sua abilità di spadaccino, lo rendono un avversario quasi imbattibile.

Contrariamente alla sua fragile apparenza, Palpatine è uno straordinario combattente, molto esperto nel combattimento con la spada laser, di cui padroneggia ogni stile, cambiandoli molto di frequente durante i duelli per disorientare gli avversari. È così abile da riuscire ad uccidere i Maestri Jedi Agen Kolar e Saesee Tiin con un singolo attacco in pochi istanti, e Kit Fisto pochi momenti dopo. Nello stesso duello, riesce a trattenere in combattimento il potente Mace Windu fino all’arrivo di Anakin Skywalker. Affronta in duello il Maestro Yoda, concludendo lo scontro in parità ma forzandolo a fuggire ed auto-esiliarsi. Durante un duello, Palpatine non combatte quasi mai al massimo delle sue abilità, per far sì che l’avversario sia sicuro di stare per vincere e poi colpirlo di sorpresa. Palpatine è anche in grado di combattere utilizzando efficacemente due spade contemporaneamente, come dimostrato nello scontro avvenuto contro il suo ex-apprendista Darth Maul (“risorto”) e suo fratello Savage Opress su Mandalore. Nel suo personale stile di lotta, attacca frequentemente con un salto acrobatico in avanti che consiste nel piroettare su sé stesso, rimanendo sospeso parallelamente al terreno. Nella storia definita “canonica”, nessuno è mai riuscito a disarmarlo o ferirlo in duello eccetto Mace Windu su Coruscant.

Secondo molti fan infatti sembra impossibile che il personaggio di Palpatine sia nominato con il solo nome o cognome. Il romanzo Star Wars: Darth Plagueis non ha fornito un nome all’Imperatore, ma ha confermato che “Palpatine” è il suo cognome. In mancanza di un nome ufficiale, i fan della saga hanno usato la loro immaginazione, alimentata da un attento studio, per riempire questa mancanza. L’idea iniziale di George Lucas, datata maggio 1974, prevedeva che il sovrano dell’Impero Galattico fosse un certo Cos Dashit, e così i fan hanno stabilito che il nome completo dell’Imperatore nell’Universo espanso fosse “Cos Palpatine”. Nel romanzo nel Nuovo canone Tarkin, si viene a scoprire il suo nome completo: Sheev Palpatine.

Secondo il curriculum vitae dell’Universo espanso, Palpatine nasce l’11 dell’ottavo mese standard, nell’82 BBY. Il suo luogo natale è il pianeta di Naboo, nel settore Chommell dell’Orlo Medio. Secondo il romanzo di James Luceno Darth Plagueis, nasce da una famiglia di nobili con numerosi fratelli e sorelle ed è figlio di Cosinga Palpatine, molto influente nell’ambiente politico e aristocratico del pianeta; il resto è ignoto. Palpatine ha fatto in modo che la propria storia personale fosse accuratamente nascosta e cancellata, specialmente la parte riguardante la sua “seconda vita” come Signore dei Sith, molto più importante per lui della prima. Per quanto sia difficile capire come possa essere stata la sua infanzia, è ancora più arduo sapere come diventa uno dei Sith più potenti della storia Galattica. Palpatine è sensibile alla Forza, e molto potente in lui, ma per ragioni sconosciute i Jedi non sono mai venuti a conoscenza della sua esistenza. Seppur nato da una famiglia nobile è impossibile dire se Palpatine sia discendente da una linea di sangue di sensibili alla Forza o se il potere si sia manifestato in lui per puro caso. I Jedi perdono forse la migliore occasione per salvare il proprio Ordine. Il giovane Palpatine viene poi scoperto da un Muun, Hego Damask, che è in realtà un potente Signore Oscuro dei Sith, dal nome Darth Plagueis. Plagueis incontra Palpatine all’università di Theed e, appurato il suo potenziale nel Lato Oscuro, decide di indurlo lentamente a lui. Quando Palpatine stermina volutamente la sua famiglia, in preda al potere del Lato Oscuro, Plagueis si rivela a lui come Signore dei Sith e il giovane decide di diventare suo apprendista; Plagueis conferisce il titolo Darth al suo allievo e il nome viene determinato dopo una specie di consultazione con il Lato Oscuro, aggiungendo quindi l’appellativo Sidious, che trova essere adatto per il suo allievo.

Sotto la tutela di Plagueis, Sidious apprende le conoscenze dei Sith. Impara la storia del culto e dell’esistenza di Darth Bane, un antico Sith che ha creato la Regola dei Due per riportare il culto nell’ombra e lasciare che la linea dei Sith continui non notata. I metodi di addestramento Sith sono brutali e inumani. Gli allievi vengono spezzati nello spirito e rimodellati secondo il volere del maestro, un’operazione fatta apertamente senza alcuna menzogna davanti al proprio apprendista. Plagueis fa esattamente ciò che ha promesso: a Sidious viene tolto ciò che gli è più caro, gli viene negato ciò che desidera e gli viene fatto affrontare ciò che teme di più. Lo spirito di Sidious viene distrutto e sostituito con il credo del Lato Oscuro, con il quale avrebbe imparato a raggiungere il potere, prima su sé stesso, poi su un altro, poi su un gruppo, un ordine, una specie, un gruppo di specie, e infine la Galassia stessa.

Oltre a Plagueis solo Sidious conosce gli scopi dei Sith, ovvero la vendetta contro i nemici Jedi. La vendetta è stata formulata sin dai primi giorni in cui finì la battaglia di Ruusan, quando Bane riformò l’ordine Sith prendendo con sé un nuovo campione, Darth Zannah. Non ci sarebbe stato confronto diretto con i Jedi, poiché essi sarebbero dovuti morire con la decadenza della Repubblica Galattica; i Sith avrebbero solo accelerato il processo. Plagueis si dimostra un mentore eccezionale. Sin dall’inizio Sidious impara a pensare come il suo prossimo, anticipando le sue azioni e i suoi pensieri. In diverse decine di anni la sua potenza nella Forza si moltiplica e la sua conoscenza dei Sith diviene vastissima, al punto che per mezzo della pratica della meditazione Qey’tek apprende il potere di nascondere la propria affinità con la Forza (e dunque al Lato Oscuro) ai Jedi. Ma questo a Plagueis non basta, desiderando un apprendista ancora più potente: questo è probabilmente il suo più grave errore.

La Trilogia Prequel, segue passo passo l’insidiosa scalata al potere del suo alter ego Sith, Darth Sidious:  sarà lui ad orchestrare la caduta dell’Ordine dei Cavalieri Jedi e il crollo della Repubblica, riuscendo finalmente ad instaurare un Nuovo Ordine e diventare L’Iperatore della Galassia (very impressive!!!!!!!) corrompendo il giovane Anakin Skywalker, facendo sì che venisse sedotto dal Lato Oscuro della Forza, e ordinò l’eliminazione degli ultimi Cavalieri Jedi nella guerra raccontata in Clone Wars. Con nuovi raggiri politi ordinò lo scioglimento del Senato e di tutta la burocrazia democratica. Fece dunque di Anakin suo schiavo, salvandolo da una sicura morte per ustioni e trasformandolo in Darth Vader.

In L’Impero colpisce ancora, Palpatine è ormai il leader dell’Impero Galattico e il maestro Sith di Darth Vader: egli avverte il suo allievo dell’arrivo di Luke Skywalker mentre Vader cerca di convincere Palpatine ad accogliere il ragazzo nel lato oscuro della Forza.

Nel Ritorno dello Jedi, l’episodio finale della trilogia originale, l’Imperatore arriva sulla seconda Morte Nera per occuparsi dell’ultimo stadio della costruzione dell’arma imperiale. Luke nel frattempo, sul vicino pianeta Endor si prepara per l’attacco insieme ad altri soldati ribelli ma dentro di sé conserva la speranza che suo padre possa ancora essere salvato: Palpatine è convinto che ciò causerà la sua caduta. Vader“sente” la presenza del figlio: i tre si affrontano sulla Morta Nera dopo che Luke si lascia arrestare proprio a questo scopo. Palpatine cerca di manipolare Luke, ricattandolo attraverso le minacce verso i suoi amici: anche Vadersi unisce alla missione ma Luke reagisce. Durante il duello padre e figlio Palpatine incita Luke ad uccidere l’oscuro Vader, ma nel ragazzo prevale la compassione: il vecchio Anakin riemerge dal passato e si sacrifica per salvare il figlio dalla furia assassina di Palpatine. Darth Vader, in punto di morte si ricongiunge con il figlio Luke.

Palpatine fa la sua prima comparsa in un ologramma ne “L’Impero Colpisce Ancora”, dove è interpretato da una sconosciuta e tetra figura di un’anziana donna con gli occhi di uno scimpanzé furono aggiunti in trasparenza nelle cavità oculari. Ne “Il Ritorno dello Jedi” il personaggio è portato sul grande schermo da Ian McDiarmid (venivano impiegate ben quattro ore  per trasformare McDiarmid nell’Imperatore) e recita nello stesso ruolo anche nella Trilogia prequel. Nel doppiaggio originale delle serie animate, Palpatine è stato doppiato da Ian Abercrombie fino alla sua morte nel 2013, e sostituito quindi da Tim Curry nella sesta stagione di Star Wars: The Clone Wars e da Sam Witwer (doppiatore originale di Maul) nel film pilota della seconda stagione di Star Wars Rebels. In Italia la voce principale del personaggio è dal 1999 quella di Carlo Reali, il quale ha doppiato l’Imperatore in quasi tutte le apparizioni cinematografiche e televisive (compresa la nuova versione della scena de L’impero colpisce ancora), con l’eccezione di alcune sequenze di Sidious in Star Wars: Episodio I – La minaccia fantasma e di Star Wars: Episodio III – La vendetta dei Sith, dove Reali venne sostituito dal direttore del doppiaggio Francesco Vairano su richiesta della casa di produzione.

 

 

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