Come sta procedendo la petizione di Henry Walsh

Alla fine si è pentito. Henry Walsh, il fan di Guerre Stellari che ha lanciato una petizione contro Star Wars: gli ultimi Jedi ha fatto una parziale marcia indietro: dopo aver chiesto alla Disney di escludere il film dal “canone” dell’Universo Espanso, ovvero tutto quell’insieme di materiali riconosciuti in maniera ufficiale da Lucas prima e dalla Disney poi, che raccontano le avventure di Jedi, Repubblica, Impero e chi più ne ha più ne metta sulla saga più famosa del mondo. La petizione aveva quasi raggiunto l’obiettivo ambizioso delle 50mila firme, quando inspiegabilmente Walsh ha pubblicato due aggiornamenti della petizione lanciata su Change.Org.

Nel primo aggiornamento ha detto che, insomma, quella petizione era nata soprattutto come una provocazione e che neppure lui aveva immaginato che potesse essere presa in seria considerazione alla Disney. Ecco che cosa aveva scritto: “Mi fa piacere tutto questo supporto, ma sappiamo anche che la Disney non farà nulla. E con così tante persone che hanno cause migliori di questa e che stanno lottando per attirare l’attenzione, è un peccato che questa mia petizione stia ottenendo questo livello di attenzione dei media. Quindi, per favore, mentre è chiaro che tutti amiamo Star Wars, esorto tutti i sostenitori che hanno firmato questo documento, a spendere ancora qualche minuto per esaminare altre petizioni su Change.Org, oppure visitare GoFundMe. Siti in cui possiamo davvero fare la differenza.”

Nel secondo aggiornamento poi, Walsh ha spiegato nuovamente che quel film proprio non gli era piaciuto e che comunque spera che la Disney riveda la sua posizione. Insomma uno stop&go non molto convinto.

Simone Toscano

About Simone Toscano

Credo nei sogni e mi piace raccontare (oltre ai miei) quelli degli altri, sperando di poter aiutare qualcuno a realizzare i propri, grazie all’opportunità offerta dal blog del Tgcom. Sono laureato in Scienze della Comunicazione con una tesi in Comunicazione politica, e sono diventato professionista dopo aver frequentato la Scuola di Giornalismo Lumsanews, una esperienza unica, come unico e stupendo (e faticoso) è questo lavoro che ho la fortuna di fare in giro per l’Italia. Da circa dieci anni lavoro per il gruppo Mediaset, in cui sono entrato grazie ad uno stage al Tg5. Prima solo per questo telegiornale, poi anche per gli altri del gruppo e per i programmi, ho seguito come inviato alcuni dei più importanti fatti di cronaca nazionale, dal terremoto che ha colpito l’Abruzzo nel 2009 al naufragio della Costa Concordia. Dall’ottobre 2012 ho fatto parte della squadra dei conduttori della rete all news gratuita del gruppo Mediaset, Tgcom24. Fin dalla prima puntata di messa in onda ho l’orgoglio di essere uno degli inviati della trasmissione Quarto Grado (Rete4), in Italia e all’estero, e ho contribuito con i miei reportage alla riapertura di alcune inchieste giudiziarie, come nel caso dell’omicidio di Valentina Salamone, in un primo momento archiviato come suicidio. Una storia che porto nel cuore come gli sguardi della famiglia di questa sfortunata ragazza. In attesa che Giustizia venga fatta. In passato ho collaborato con RomaUnoTv e con l’inserto culturale de Il Foglio, con la Rai, La7 (Tetris, condotto da Luca Telese) ed Mtv (Pugni in tasca). Ora scrivo anche per Huffington post Italia – come opinionista-blogger – in qualità di “inviato di cronaca di Mediaset”. No, non faccio muovere immobili ma spero di poter contribuire a far muovere qualche sorriso in questo nostro mondo che di sorrisi ne mostra sempre troppo pochi.

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