Utapau Costume Lab

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Continua il viaggio di Satyrnet.it nel mondo del fandom di Star Wars. In particolare, vi invitiamo a conoscere tutte quelle realtà artigiane che, con tanta passione e abnegazione, hanno l’obiettivo di ricreare armi, prop e armatura della celebre saga. Oggi vi parliamo di Utapau – Costumes Lab, una nuova realtà che si è affacciata al mondo del fandom Star Wars seguendo la scia tracciata da un’esigenza che si è formata solo di recente con la messa in commercio di armature da parte di aziende che le producono su licenza ufficiale.

Il braccio operativo di questo vero e proprio “laboratorio di assemblaggio armor” è Daniele Proverbio, ventiquatrenne della provincia di Milano, grande appassionato del variegato “guardaroba” di armature che popola la saga di Star Wars. Daniele, infatti, si è avvicinato fin da ragazzino alla saga ammirando le armature dei diversi corpi militari che compaiono in tutti i film, dai classici Stormtroppers ai meno noti, ma non per questo meno affascinanti, Galactic Marines, passando per gli Shadowtrooper, gli Scout e ovviamente gli amatissimi Cloni. Affascinato da questo mondo Daniele ha presto cominciato ad accarezzare il sogno di costruirsi un’armatura tutta sua e, cercando on-line i vari fornitori, è riuscito ad assemblarsi, dopo mille tentativi e non pochi sbagli, la SUA armor: era uno Shadowtrooper, un fantastico Storm nero e lucidissimo.

Ma come si sa, le armor sono come le ciliegie, una tira l’altra, e nel corso degli ultimi quattro anni Daniele ha voluto migliorarsi, mettersi in gioco, sfidare se stesso: a quella prima nera ne sono infatti seguite altre. Prima uno Stormtrooper classico, successivamente trasformato in versione Zombie, poi un Galactic Marine (i marines galattici che si vedono fuggevolmente in Episodio III nella scena dell’esecuzione dell’Ordine 66), poi un Novatrooper (versione graduata dello Shadow con strisce dorate che compare nel videogioco). Ora sta lavorando a un suo progetto importante che però vuole che rimanga segreto. In mezzo a tutto questo, visto il livello raggiunto, con conseguente ingresso nella celebre 501st Legion Italica Garrison,  più di un amico gli ha chiesto aiuto per assemblare la sua armor. Poi dagli Stati Uniti sono cominciate ad arrivare molte armor messe in vendita sotto licenza ufficiale con amici che però non erano in grado di montarsele da soli. Ecco l’idea: aprire un laboratorio per assemblare armature!

E ci ha visto bene Daniele, perché ad oggi sono diverse le persone che hanno chiesto aiuto al fine di ottenere buoni risultati. Utapau – Costumes Lab assembla armature di qualsiasi tipo, ma lo fa anche seguendo i minimi dettagli presenti nei film, seguendo cioè le direttive della cosiddetta filosofia “movie acurate”. Viste le molte richieste, anche le più disparate, Daniele ha poi deciso di allargare l’attività coinvolgendo Elena Ercole, un’amica sarta molto brava esperta in riproduzioni di abiti storici per rievocatori. E da qui l’apertura di un laboratorio sartoriale che si è specializzato in tuniche e mantelli jedi!  “Abbiamo deciso di proporci solo da poche settimane ma ci arrivano molte richieste” racconta Daniele. “L’idea mi è nata perché ricordo perfettamente il panico che mi prese quando rimasi a fissare tutti quei pezzi da montare per la mia prima armor. Sembrava impossibile riuscirci. Non avevo nessuno a cui chiedere consiglio, ma solo tanta voglia di provarci e di riuscirci per andare alla mia prima Lucca vestito come un vero soldato Star Wars!

La mia idea è questa: aiutare chi non è in grado di montarsi la sua armatura, attenendomi scrupolosamente ai dettami dei gruppi ufficiali, alla sua fantasia oppure alle sue esigenze personali. Ci sono infatti persone piccole, alcune un po’ in carne, oppure altissime che hanno bisogno di adattarsi i pezzi… non è facile. La mia prima armatura come Utapau l’ho assemblata per l’amico Enrico, che è alto 1,68 (le armor sono calibrate per 1,70/1,80)… non è stata una passeggiata ma oggi Enrico ha la sua armatura ed è felicissimo… tanto felice che mi dà una mano a montare quelle degli altri!”. Anche per quanto riguarda la parte sartoriale Utapau mette massima attenzione ai dettagli, cercando le stoffe identiche a quelle usate nei film e ricercando i dettagli. “Facendo abiti storici per gruppi che organizzano rievocazioni storiche filologiche sono sempre stata abituata a fare ricerca, a guardare i dettagli e a non prendere sotto gamba nulla, né le trame dei tessuti né il verso del taglio” ci dice Elena. “Con Star Wars è lo stesso: l’unica differenza è che per fare una tunica modello Anakin che sia la fedele riproduzione di quella indossata da Christensen sul set devo lavorare su un fermo immagine invece che su un quadro a olio come faccio per gli abiti storici!”.

Chi volesse quindi contattare gli amici di Utapau deve cercarli sulla loro pagina facebook: facebook.com/utapaucostumeslab/. Utapau – Costumes Lab non è nata per diventare uno dei tanti atelier che montano armor o fanno costumo per cosplayer, infatti il loro scopo dichiarato è quello di mettere al servizio del “cliente” una profonda conoscenza della materia per aiutare tutti a fare quel passo in avanti verso la qualità e l’accuratezza.

About Gianluca Falletta

Gianluca Falletta, presidente di Satyrnet, è considerato "il papà del Cosplay Italiano". Come una delle prime realtà che hanno promosso il fenomeno made in Japan, Satyrnet, in oltre 15 anni di attività ha creato, realizzato e prodotto alcune delle più importanti manifestazioni di settore. Il portale www.satyrnet.it e la sua vastassima community online sono tutt'ora uno dei punti di riferimento per gli appassionati. Gianluca Falletta ha partecipato alla produzione del Festival del Fumetto di Romics, RomaComics & Games, Gaming e Cartoon Days e ora collabora con i principali festival italiani quali LuccaComics & Games, Milano Cartoomics e Napoli Comicon. Dopo "l'apprendistato" presso Filmmaster Events, una delle più importanti agenzie di eventi al mondo, Gianluca si occupa di creare ride e parchi di divertimento a livello internazionale e ha participato allo start-up dei nuovissimi parchi italiani Cinecittà World e Luneur Park cercando di unire i concetti di narrazione, creatività con l'esigenza di offrire entertainment per il pubblico.

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