StarWars.it

Utopica Fantasy Festival 2026: Listening è il tema che trasforma Senigallia nella capitale italiana del fantastico

Un X-Wing accanto a una fortezza rinascimentale è un incontro che merita almeno una deviazione. Anche perché, per chi ama Star Wars, il passaggio dallo schermo allo spazio fisico conserva una forza particolare: conosciamo quelle sagome da decenni, sappiamo riconoscere un droide persino dalla silhouette, eppure ritrovarceli davanti continua a provocarci quel sorriso difficilissimo da nascondere. Utopica Fantasy Festival 2026, in programma a Senigallia dal 18 al 20 settembre, scommette anche su questa complicità tra immaginazione e luoghi reali. La seconda edizione accoglierà Galaxy, associazione che porterà nel fossato della Rocca Roveresca ambientazioni e personaggi della saga, dentro una manifestazione che attraversa fantasy, gioco, fumetto e spettacolo. Il festival torna dopo le 105.000 presenze dichiarate dagli organizzatori per il debutto del 2025: un dato significativo, da leggere soprattutto come misura dell’interesse suscitato da una città disposta a cambiare volto per tre giorni.

Dietro il nome Galaxy lavora una realtà nata nel 2007, abituata a riunire associazioni e appassionati di fantascienza e a partecipare a manifestazioni come Lucca Comics & Games e Romics. La presentazione ufficiale ricorda collaborazioni con Disney, Lucasfilm e licenziatari come LEGO e Hasbro; tra gli associati figurano membri delle sezioni italiane di gruppi internazionali quali 501st Legion, Rebel Legion, Mando Mercs e Saber Guild. Chi frequenta questo ambiente sa quanto lavoro possa nascondersi dietro un’armatura apparentemente perfetta: ricerca dei riferimenti, materiali da adattare, proporzioni da correggere, prove che finiscono molto più tardi del previsto. Il pubblico vede il personaggio; l’appassionato riconosce anche le ore necessarie a renderlo credibile. A me interessa soprattutto il passaggio successivo, quello in cui tutta questa precisione diventa occasione d’incontro. Un costume riesce davvero a vivere attraverso la postura, un gesto, l’attenzione rivolta a chi si avvicina. Da lì può nascere una conversazione sulla trilogia originale oppure la prima, serissima domanda di un bambino su come funzioni una spada laser.

A Senigallia questa relazione avrà due scenari immediatamente riconoscibili: Dagobah e Hoth. Il programma di Galaxy annuncia la casa di Yoda, un X-Wing, R2-D2 e C-3PO nell’ambientazione dedicata al pianeta paludoso; sul versante ghiacciato arriveranno invece Wampa e Tauntaun, insieme ad altri soggetti pensati per gli incontri fotografici. L’area Star Wars è indicata come attiva dalle 15 alle 23 venerdì e sabato, dalle 15 alle 20 domenica. La scelta dei due pianeti parla direttamente alla memoria di chi è cresciuto con L’Impero colpisce ancora: la vulnerabilità della base ribelle e l’apprendistato di Luke appartengono allo stesso film, ma evocano sensazioni diversissime. Ritrovarle nello stesso percorso permette di giocare con entrambe. Naturalmente una scenografia da festival ha un linguaggio proprio, fatto di prossimità, fotografie e interazione; il suo fascino sta anche nell’incontrare altri fan mentre si osserva un dettaglio. Magari si arriva per lo scatto con Yoda e si resta a discutere dell’X-Wing. Succede più facilmente di quanto siamo disposti ad ammettere.

Questa disponibilità a fermarsi incontra bene Listening, il tema scelto per Utopica 2026, accompagnato dal manifesto di Maurizio Manzieri e dal suo immaginario sospeso tra umano, meccanico e fantastico. L’ascolto, dentro un festival pieno di musica e persone, potrebbe sembrare una piccola contraddizione. Per una community è invece una questione molto concreta: lasciare raccontare a qualcuno perché ama un personaggio, accogliere chi scopre oggi una saga che per noi è quasi una lingua madre, evitare di trasformare ogni conversazione in un esame di continuità narrativa. Persino Luke, su Dagobah, deve imparare a mettere in discussione ciò che crede di sapere. Il collegamento viene spontaneo, ma porta a una domanda utile anche per gli eventi: quanto spazio concediamo davvero alla curiosità degli altri? Una manifestazione può favorire quell’apertura attraverso attività accessibili, incontri e occasioni in cui partecipare senza dover prima dimostrare la propria competenza.

Il resto di Utopica offrirà parecchie possibilità di cambiare prospettiva. Alla Rocca, l’esperienza ispirata a Game of Thrones, La rivincita di Khaleesi, proporrà un’avventura di circa venti minuti per gruppi di quindici partecipanti, coinvolti direttamente nella vicenda. Il Foro Annonario ospiterà il gioco da tavolo con PLAY Festival del Gioco, mentre il Teatro La Fenice accoglierà le sfide conclusive del LIT di League of Legends. L’Artist Alley di Piazza Simoncelli porterà invece l’attenzione sul lavoro degli autori, con Dev Madan, legato all’identità visiva di Sly Cooper e ai concept di Return to Monkey Island. Sono esperienze che richiedono tempi diversi: la concentrazione attorno a un tavolo, il tifo davanti a una partita, la lentezza necessaria per guardare un disegno mentre prende forma. Progettare un festival diffuso significa anche far convivere questi ritmi, permettendo al visitatore di costruire il proprio percorso senza sentirsi obbligato a rincorrere tutto.

Poi arriverà il momento di cantare. Piazza Garibaldi ospiterà Generazione Vanni e Cristina D’Avena con i Gem Boy, questi ultimi attesi venerdì 18 settembre alle 21.30; domenica sarà anche la giornata del Cosplay Contest. Le sigle hanno questa capacità buffa e bellissima di far emergere ricordi diversi dentro lo stesso coro, mentre il cosplay rende visibile quanto una storia possa continuare attraverso chi la ama. È su questi passaggi che misurerei la promessa di Utopica: la possibilità di tornare a casa con una scoperta, una conversazione, magari una nuova passione accanto a quelle portate in valigia. Per organizzare la visita, il sito ufficiale di Utopica Fantasy Festival raccoglie programma e aggiornamenti. Intanto resta una curiosità da condividere: voi andreste subito a cercare l’X-Wing o vi lascereste distrarre dal primo mondo incontrato lungo la strada?

 

L’articolo Utopica Fantasy Festival 2026: Listening è il tema che trasforma Senigallia nella capitale italiana del fantastico proviene da CorriereNerd.it – Il magazine nerd by Satyrnet.

Su questo sito web utilizziamo strumenti di prima o terza parte che memorizzano piccoli file (cookie) sul tuo dispositivo. I cookie sono normalmente utilizzati per consentire al sito di funzionare correttamente (cookie tecnici), per generare rapporti sull’utilizzo della navigazione (cookie statistici) e per adeguare la pubblicità dei nostri servizi/prodotti (cookie di profilazione). Possiamo utilizzare direttamente i cookie tecnici, ma hai il diritto di scegliere se abilitare o meno i cookie statistici e di profilazione. Abilitando questi cookie, ci aiuti a offrirti una migliore esperienza.