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Alberto Angela è il Mandaloriano misterioso di Lucca Comics & Games 2026: la Forza della cultura nerd conquista anche lui!

Un Mandaloriano attraversa le strade di Lucca circondato da Jedi, Stormtrooper e altri personaggi arrivati da una galassia lontana lontana. Indossa l’armatura, porta con sé il piccolo Grogu e procede insieme a oltre cento appassionati di Star Wars, mentre la folla osserva, fotografa e applaude. Una scena assolutamente normale per Lucca Comics & Games, soprattutto durante un’edizione che celebra sessant’anni di storia. Eppure, sabato 31 ottobre 2026, sotto uno di quei caschi si nascondeva qualcuno che milioni di italiani sono abituati a vedere in tutt’altro abbigliamento, magari davanti a un monumento romano o all’interno di una tomba egizia. Arrivato nei pressi del Teatro del Giglio, il misterioso guerriero si è fermato, ha sollevato il casco e ha mostrato il proprio volto. Era Alberto Angela. Sì, proprio lui. Il divulgatore scientifico, paleontologo e narratore della storia che da decenni accompagna il pubblico televisivo alla scoperta delle civiltà del passato aveva deciso di vivere il suo debutto al festival toscano nel modo più nerd possibile: partecipando personalmente alla parata di Star Wars con i gruppi ufficialmente riconosciuti da Lucasfilm (501st Italica Garrison, Rebel Legion Italian Base, Ori’Cetar Clan, Saber Guild Trento, Nomads e Galactic Academy), senza annunciarsi e lasciando che fosse il cosplay a raccontare la sorpresa.

Alberto Angela, Grogu e una parata che nessuno dimenticherà facilmente

La presenza di Angela a Lucca Comics & Games era già prevista dal programma ufficiale, ma nessuno si aspettava un ingresso del genere. Il divulgatore avrebbe dovuto partecipare alle 16 all’incontro “Alberto Angela. Conoscere è un’avventura”, in dialogo con Gianluca Gazzoli, per parlare del suo libro Cesare. La conquista dell’eternità, pubblicato da Mondadori. Il pubblico sapeva quindi che avrebbe incontrato uno dei volti più amati della televisione culturale italiana, non che lo avrebbe visto sfilare sotto mentite spoglie insieme alle associazioni di costuming della saga creata da George Lucas.

La sorpresa è stata ancora più significativa perché Angela non si è limitato a indossare un costume per una fotografia promozionale. Ha camminato insieme alle legioni, condividendo almeno per qualche momento quell’esperienza collettiva fatta di armature, interpretazione, passione e divertimento.

Come è nata questa idea stellare?

Dopo aver realizzato il video di auguri per i venticinque anni della 501st Italica Garrison (grazie a una colaborazione risalente a qualche anno fa con Enrico Ercole, pr dell’Italica che per lui ha curato la consulenza storica per la puntata di Ulisse dedicata a Sissi), Alberto Angela ha scelto i gruppi ufficiali di costuming Star Wars per esaudire un suo sogno: sfilare a Lucca vestito da mandaloriano. Avea già confessato questo suo desiderio a Giancluca Gazzoli nel corso di una puntata del suo Basement. E quale migliore occasione della sua presnza a Lucca Comics and Games per la presentazione del suo libro? Detto fatto: con un incontro in gran segreto organizzato dalla direzione di Lucca Comics a Palazzo Bernardini, Alberto si è cambiato indossando il costume di Daniele Manziana, il commander dell’Ori’Cetar Clan. Unitosi alla parata insieme a Enrico, a metà percorso, si è divertito a sfilare e mischiarsi anche tra la folla con tanto di Grogu in braccio. Arrivati al Teatro del Giglio la grande sorpresa: il mandaloriano misterioso si è fatto avanti salutando la folla e si è tolto il casco mandando letteralmente la folla in delirio. Anche i ragazzi dei gruppi ufficiali non sapevano nulla e sono rimasti estasiati. Alberto ha poi stretto le mani a tutti e, dopo qualche parola, è entrato in teatro per il suo panel dedicato al suo ultimo libro.

Dall’antica Roma a una galassia lontana lontana: due modi di raccontare le storie

La scelta del Mandaloriano non è soltanto divertente, ma offre uno spunto interessante sul rapporto tra divulgazione, immaginario e cultura pop. Chi segue Alberto Angela conosce bene la sua capacità di trasformare la storia in un’esperienza narrativa accessibile, restituendo alle persone del passato carattere, aspirazioni e contraddizioni. Pensandoci, non siamo così lontani da quello che fanno le grandi saghe fantasy e fantascientifiche. Cambiano le fonti, naturalmente, e soprattutto cambia la distinzione fondamentale tra ricostruzione storica e invenzione narrativa, ma resta il desiderio di conoscere mondi che non possiamo raggiungere direttamente.

Star Wars, del resto, ha costruito parte della propria identità attingendo a miti antichi, archetipi eroici, culture guerriere e tradizioni spirituali. I Mandaloriani, con il loro codice d’onore, le armature tramandate e il rapporto con l’appartenenza a un clan, rappresentano un esempio affascinante di come la fantascienza sappia reinventare temi che attraversano secoli di storia umana. E vedere un divulgatore come Angela indossare quell’armatura crea un collegamento spontaneo tra due passioni che qualcuno continua ostinatamente a considerare separate: quella per la conoscenza e quella per l’immaginazione.

Dopo la parata, il ritorno all’antica Roma è stato immediato. Al Teatro del Giglio, Angela ha incontrato il pubblico insieme a Gazzoli per parlare di Giulio Cesare, della sua eredità e dell’importanza di raccontare la storia alle nuove generazioni. Durante la giornata ha ricevuto anche la Medaglia della Città di Lucca, consegnata dal sindaco Mario Pardini. Un riconoscimento istituzionale arrivato dopo uno dei suoi ingressi pubblici più sorprendenti.

Il cosplay non è soltanto travestimento: la lezione involontaria di Alberto Angela

Forse l’aspetto più bello dell’episodio riguarda proprio il cosplay. Per chi frequenta le convention da molti anni, vedere una personalità come Alberto Angela partecipare attivamente a una parata è qualcosa che va oltre la curiosità destinata a diventare virale sui social. Significa riconoscere implicitamente il valore di una pratica creativa che richiede studio, ricerca, manualità, interpretazione e una buona dose di dedizione.

Dietro ogni armatura mandaloriana possono esserci settimane di lavorazione, materiali differenti, stampe 3D, verniciature, modifiche e confronti con altri appassionati. Le community di Star Wars, comprese realtà storiche come la 501st Legion e la Rebel Legion, hanno contribuito negli anni a trasformare queste attività in esperienze condivise che spesso comprendono anche iniziative benefiche e appuntamenti dedicati ai bambini. Il programma ufficiale della parata di Lucca 2026 prevedeva infatti, accanto alle sfilate, attività charity, spettacoli e momenti di coinvolgimento per i più piccoli.

E allora l’immagine di Alberto Angela con il casco mandaloriano diventa qualcosa di più di un simpatico meme. Racconta una cultura nerd che ha ormai superato molte delle vecchie barriere generazionali, capace di riunire adulti, ragazzi, famiglie, artisti e divulgatori attorno allo stesso immaginario. Non occorre rinunciare alla propria autorevolezza per divertirsi con un costume, così come amare la fantascienza non impedisce di appassionarsi all’archeologia o alla storia romana.

Anzi, forse la curiosità che ci porta a seguire le avventure di Din Djarin e Grogu è parente di quella che ci spinge a domandarci come vivessero davvero gli antichi Romani. La differenza sta nelle risposte che cerchiamo e negli strumenti con cui possiamo trovarle.

Alberto Angela ha regalato a Lucca Comics & Games 2026 una sorpresa che difficilmente finirà dimenticata tra le migliaia di fotografie del festival. E ha ricordato, con un gesto semplice e spontaneo, quanto possa essere bello concedersi il piacere di appartenere a un universo narrativo, anche soltanto per un pomeriggio. A questo punto la curiosità è inevitabile: quale altro grande personaggio della cultura italiana vorreste vedere sfilare in cosplay a Lucca? E soprattutto, quale costume dovrebbe scegliere?

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